In un clima di crescente tensione internazionale, la premier Giorgia Meloni ha incontrato a Palazzo Chigi il cancelliere tedesco Friedrich Merz, ribadendo l’importanza dell’unità occidentale e lanciando un chiaro messaggio al presidente francese Emmanuel Macron.
L’incontro, definito “aperto, cordiale, operativo e concreto” dalla premier, ha smentito le voci di un presunto disinteresse tedesco nei confronti dell’Italia, rafforzando l’asse tra le due nazioni, considerate “amiche, alleate e le due principali economie manifatturiere d’Europa”. Meloni ha sottolineato la necessità di “abbandonare un po’ i personalismi, che rischiano di minare un’unità dell’Occidente che è stata fondamentale e rimane fondamentale per risolvere il conflitto” in Ucraina.
La frecciata a Macron arriva dopo le dichiarazioni del presidente francese a Tirana, dove aveva derubricato a “errore di interpretazione” le sue parole sull’invio di truppe a Kiev. Meloni ha risposto con fermezza, ribadendo che “tenere unito l’Occidente, senza escludere nessuno e consentendo a tutti di esprimere il loro punto di vista, è sempre stata una priorità per l’Italia”.
Sul tema dell’invio di truppe in Ucraina, la premier ha preso atto del fatto che “non è più un tema di discussione”, ribadendo la disponibilità dell’Italia a partecipare a qualsiasi formato con i partner europei e occidentali per raggiungere l’obiettivo della pace.


Durante l’incontro con Merz, sono stati affrontati diversi dossier, tra cui la situazione in Medio Oriente, i flussi migratori e la competitività dell’industria automobilistica. Meloni ha ribadito la necessità di “rimuovere quei dazi interni che rischiamo di autoimporci e che rischiamo di autoimporre ai nostri sistemi produttivi, alle nostre imprese”.
Nel frattempo, le opposizioni italiane hanno attaccato Meloni, accusandola di “mentire” e di aver “umiliato” l’Italia. Il sottosegretario Fazzolari, invece, ha criticato il vertice di Tirana senza l’Italia, definendolo un “format ristretto” che “mina l’unità dell’Occidente”.
La giornata di oggi a Chigi potrebbe portare nuovi sviluppi, con possibili incontri tra Meloni e il vicepresidente Usa JD Vance e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, entrambi a Roma per la cerimonia di inaugurazione del pontificato di Papa Leone XIV.
Il rapporto di Enrico Letta sul mercato unico europeo e quello di Mario Draghi sulla competitivita’ sono “due documenti di cui dovremo tenere conto”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz durante la conferenza stampa congiunta con la premier Giorgia Meloni a palazzo Chigi. “Voglio ringraziare il predecessore di Giorgia Meloni, Enrico Letta che ha presentato all’Unione europea un documento ampio sul rafforzamento del mercato unico – ha detto il cancelliere tedesco – ho avuto la possibilita’ di parlare con lui mentre lo stava redigendo e sono molto grato che questo documento ci sia. Lo stesso si puo’ dire di un altro documento di un altro rappresentante di questo paese, Mario Draghi, che ha presentato un documento sulla competitivita’. Due grandi rapporti di due leader e statisti italiani che noi abbiamo una base sufficiente per il mercato unico e la competitivita’ della Ue. Sono impulsi importanti di cui dovremo tenere conto e implementare”, ha concluso.
“Oggi a Palazzo Chigi, una giornata di incontri e lavoro su dossier strategici per l’Italia. Avanti con determinazione”. Lo scrive su X la premier Giorgia Meloli, postando le immagini degli incontri di oggi a palazzo Chigi con il presidente del Libano Joseph Aoun, con il primo ministro del Canada Mark Carney e con il cancelliere tedesco Friedrich Merz.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il primo ministro del Canada, Mark Carney. Il colloquio – riferisce una nota di palazzo Chigi – ha costituito l’occasione per formulare gli auguri di buon lavoro al nuovo Governo canadese e ribadire la comune volonta’ di continuare a lavorare per rafforzare le gia’ eccellenti relazioni bilaterali, a partire dalla piena attuazione del Piano d’Azione Italia-Canada, adottato lo scorso anno a margine Vertice G7 di Borgo Egnazia. Un documento che riassume la profondita’ delle relazioni bilaterali e che individua settori strategici sui quali lavorare: dagli investimenti alla sicurezza, dalla migrazione allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, dai minerali critici alla collaborazione in ambito spaziale. L’incontro – sottolinea la nota – ha anche permesso di affrontare i principali temi internazionali, a partire dalla guerra in Ucraina, ribadendo l’impegno condiviso per una pace giusta e duratura, e dagli sforzi in corso per riportare la stabilita’ nella regione mediorientale. In conclusione, i due leader si sono dati appuntamento al prossimo Vertice G7 di Kananaskis, esprimendo reciproca soddisfazione per la continuita’ di priorita’ e risultati assicurata tra le due rispettive Presidenze.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato a Palazzo Chigi il presidente della Repubblica libanese, Joseph Aoun. La premier, informa una nota di palazzo Chigi, ha ribadito “il forte impegno italiano a fianco del popolo libanese, particolarmente in questo momento decisivo in cui il Libano, impegnato in un ambizioso programma di riforme, può voltare pagina dopo le numerose crisi che lo hanno attraversato”. In particolare, i due leader hanno discusso della situazione nel sud del Libano, dove l’Italia è presente con oltre mille soldati all’interno di Unifil, e hanno sottolineato “il ruolo insostituibile svolto dall’Italia all’interno della missione Onu e nel coordinamento internazionale del sostegno alle Forze armate libanesi attraverso il Comitato tecnico militare per il Libano, al fine di preservare la stabilità lungo il confine tra Libano e Israele”. La conversazione, conclude la nota, si è anche concentrata sulla situazione in Siria e in particolare “sull’importanza di una transizione inclusiva e sulla necessità di sostenere l’economia siriana e la ripresa dei servizi essenziali, anche nell’ottica di consentire il ritorno volontario, sicuro, dignitoso e sostenibile dei rifugiati siriani”.