Il Cremlino accoglie con cautela le proposte di pace per l’Ucraina avanzate dall’ex Presidente USA Donald Trump, pur riconoscendo la presenza di “aspetti positivi”. Forte è, invece, la contrarietà russa verso quella che viene definita come una “inutile intromissione dell’Europa sul piano”.
Il consigliere diplomatico del Cremlino, Yuri Ushakov, ha espresso riserve sulla TV di stato, affermando che “alcuni aspetti possono essere considerati in modo positivo, ma molti possono richiedere discussioni speciali tra esperti”. Ushakov ha giudicato “del tutto inutili” gli interventi europei nella questione.
Nonostante la cautela russa, i contatti diplomatici tra Washington e Mosca proseguono. L’inviato speciale USA, Steve Witkoff, è atteso a Mosca la prossima settimana per colloqui con il Presidente Vladimir Putin, mentre il Segretario dell’Esercito americano, Driscoll, si recherà a Kiev.
Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dato il via libera ai 19 punti concordati con gli Stati Uniti a Ginevra, segnalando la volontà di procedere. Parallelamente, Donald Trump ha espresso ottimismo, assicurando: “Stiamo facendo progressi, siamo molto vicini ad un accordo”. Il tycoon si è detto impaziente di incontrare Zelensky e Putin, ma solo quando l’accordo sarà “definitivo o nelle fasi finali”.
Ushakov ha confermato che Mosca e Washington continuano a “costruire relazioni, sebbene con difficoltà”, esprimendo la speranza che il conflitto possa concludersi nel 2025.
Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha tuttavia gettato acqua sul fuoco, definendo “premature” le affermazioni di un accordo di pace imminente. “È troppo presto per dirlo”, ha dichiarato.
Peskov ha anche messo in guardia da possibili ostruzionismi, sostenendo che un “numero molto elevato di persone in vari Paesi, compresi gli Stati Uniti”, cercherà di “sabotare queste tendenze verso un percorso di pace” per la risoluzione del conflitto.
La Turchia rinnova il suo sforzo diplomatico per portare Russia e Ucraina ad un tavolo negoziale diretto. Il Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, durante una riunione della coalizione dei Volenterosi, ha ribadito l’invito a tenere i colloqui tra le delegazioni di Kiev e Mosca a Istanbul.
Secondo il direttore delle comunicazioni di Erdogan, Burhanettin Duran, la Turchia “continuerà i suoi sforzi diplomatici per facilitare il contatto diretto tra le parti al fine di raggiungere una pace giusta e duratura il prima possibile”.
Ankara ha inoltre suggerito una misura di distensione immediata, esprimendo l’opinione che “un cessate il fuoco che copra le infrastrutture energetiche e portuali potrebbe creare condizioni favorevoli per la negoziazione di un accordo di pace permanente tra le parti”.