Monito dal Cremlino: La Russia Accusa l’Europa di “Crescente Militarizzazione” e di Guidare una “Escalation Permanente” del Conflitto.
Un duro monito è giunto ieri dal Forum Valdai in Russia, dove il Presidente Vladimir Putin ha lanciato un avvertimento diretto all’Occidente, promettendo una “risposta molto convincente” alle crescenti “minacce” occidentali.
Il leader del Cremlino ha accusato l’Europa di aver avviato una “crescente militarizzazione” che Mosca sta “monitorando attentamente”, a fronte dei maggiori investimenti militari. “La risposta alle minacce sarà, per usare un eufemismo, molto convincente”, ha dichiarato Putin, aumentando la tensione sul fronte internazionale.
Putin ha puntato il dito contro l’Europa, accusandola di impedire una risoluzione della guerra in Ucraina e di guidare una “escalation permanente” del conflitto. Secondo il Presidente russo, la causa primaria del conflitto è da ricercarsi nella volontà di “coloro che si consideravano vincitori” della Guerra Fredda di imporre “concezioni unilaterali e soggettive di sicurezza”.
“Questa è diventata la vera causa principale non solo del conflitto ucraino, ma anche di molti altri gravi conflitti” del XXI secolo, ha sostenuto. Putin ha ribadito l’obiettivo della Russia e dei Paesi BRICS di dar forma a un “mondo multipolare”, in contrapposizione all’egemonia occidentale.
Nel suo intervento, Putin ha anche sollevato il caso della petroliera Pushpa (o Boracay), sequestrata dalla Francia al largo di Saint-Nazaire, in Loira Atlantica, definendolo un atto di “pirateria”.
Il Presidente russo ha sostenuto che la nave sia stata fermata “senza alcun motivo” mentre navigava in acque neutrali. “A quanto pare, la stavano tracciando per carichi militari, droni o qualcosa del genere. Ma non c’era nulla di tutto ciò, e non poteva esserci nulla”, ha affermato.
Secondo Putin, l’operazione risponde principalmente a considerazioni di politica interna francese: “La classe dirigente si trova in una situazione interna difficile. Non ha altro modo per distogliere i cittadini dai complessi e irrisolvibili problemi della Repubblica francese”.
Interrogato sulle precedenti dichiarazioni dell’ex Presidente statunitense Donald Trump, che aveva definito la Russia una “tigre di carta”, il leader del Cremlino ha replicato con fermezza.
Putin ha sottolineato che la Russia “sta combattendo efficacemente contro l’intero blocco NATO e si sente fiduciosa”. Ha aggiunto che questo avviene “nonostante le forze armate ucraine stiano ricevendo armi” senza sosta: “qualunque cosa di cui abbiano bisogno, la ottengono”.
A una domanda scherzosa sull’idea di regalare una tigre di origami a Trump, Putin ha risposto: “No. Lui e io abbiamo un rapporto personale; sappiamo cosa regalarci a vicenda”.