La Casa Bianca è “frustrata” per lo stallo. Washington chiede a Kiev di ritirarsi dal Donbass ucraino, trasformandolo in una “zona economica libera”, senza imporre lo stesso vincolo alla Russia in tutte le aree occupate. Lavrov alla UE: “Se volete combattere, siamo pronti”.
I negoziati per un piano di pace in Ucraina sono a un punto critico, con il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha confermato il forte pressing da parte degli Stati Uniti su una delle questioni più sensibili: il destino del Donbass.
Zelensky, incontrando i giornalisti a Kiev, ha rivelato che l’amministrazione Trump spinge affinché le forze ucraine si ritirino dalla porzione di regione di Donetsk ancora sotto il loro controllo, trasformando l’area in una “zona economica libera” o “zona smilitarizzata”.
Il nodo principale, che Zelensky giudica inaccettabile, risiede nello squilibrio delle richieste:
- Agli USA vorrebbero: Il ritiro ucraino dalla parte di Donetsk controllata da Kiev.
- Alla Russia verrebbe chiesto: Di ritirarsi dalle regioni di Sumy, Kharkiv e Dnipropetrovsk (nord e centro-est), ma le forze russe manterrebbero la loro presenza in gran parte di Kherson e Zaporizhzhia (sud), regioni che Mosca rivendica di aver annesso dal 2022.
Per il Presidente ucraino, qualsiasi decisione su questioni territoriali cruciali come il Donbass – dove si concentra la maggior parte dei combattimenti e che la Russia controlla per oltre l’80% – richiederebbe l’approvazione del popolo ucraino tramite “elezioni” o un “referendum”.
Sul fronte americano, la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha riportato che il Presidente Donald Trump è nuovamente “deluso e frustrato” dalla mancanza di volontà di pace dimostrata sia da Kiev che da Mosca. Trump, stanco di incontri inconcludenti, “vuole agire”.
Il piano di pace americano, lanciato circa tre settimane fa, è stato discusso separatamente con le due parti. Due funzionari ucraini hanno confermato che Kiev ha presentato a Washington la sua versione aggiornata del documento, in un momento di grande urgenza politica. Secondo Zelensky, un cessate il fuoco completo “è possibile solo dopo la firma di un accordo quadro”.
L’amministrazione Trump ha proposto una soluzione che è stata ampiamente percepita come favorevole alle richieste del Cremlino. Non a caso, il Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha ribadito che le “incomprensioni con gli Usa sono state eliminate” dopo la visita a Mosca dell’inviato americano Steve Witkoff, e che Mosca ritiene Trump “sincero nei suoi sforzi per cercare di mediare un accordo.”
Nonostante le tensioni sulle concessioni territoriali, Zelensky ha definito “costruttiva e approfondita” la discussione con il team americano sul documento relativo alle garanzie di sicurezza promesse all’Ucraina.
Intanto, i canali diplomatici rimangono aperti:
- Parigi: Funzionari di Ucraina, USA, Francia, Germania e Regno Unito si incontreranno sabato per un nuovo punto della situazione.
- Berlino: Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz non ha escluso un vertice nella capitale tedesca la prossima settimana, pur ammettendo l’incertezza sulla partecipazione di Trump.