LAVORAVA PER UNA DITTA APPALTATRICE, SCIOPERO IMMEDIATO
Ancora morti sul lavoro. Un operaio di una ditta dell’appalto Ilva ha perso la vita in un incidente nel reparto Ima, al quarto sporgente del porto di Taranto gestito dal Siderurgico. Secondo fonti sindacali, durante il cambio funi per la macchina scaricatrice, un cavo sarebbe saltato mentre si cercava di ancorarlo, travolgendolo. I sindacati hanno indetto uno sciopero immediato per la sicurezza. Ad Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, tre operai sono caduti da una piattaforma. Per loro gravi traumi al torace. A Torino grave un uomo caduto nella tromba di un ascensore a cui stava lavorando. Camusso: ‘Superato qualunque limite di sopportazione e’ strage continua, se ne occupi il Parlamento’.
La procura di Taranto ha aperto un’inchiesta per stabilire dinamica e responsabilita’ dell’incidente avvenuto questa mattina nel reparto Ima (impianti marittimi) dell’Ilva di Taranto, al IV sporgente del porto, costato la vita ad Angelo Raffaele Fuggiano, di 28 anni, dipendente della ditta d’appalto Ferplast. La vittima lascia la compagna e due bambini piccoli (un maschietto e una femminuccia). L’area in cui e’ avvenuto l’infortunio mortale e’ stata interdetta per consentire gli accertamenti tecnici. Secondo la versione dell’azienda, durante le attivita’ di manutenzione per la sostituzione di una fune nella sala argani della ‘DM6′, una delle gru che scaricano i minerali che servono alla produzione dell’acciaio, Fuggiano e’ stato colpito dalla carrucola utilizzata per coadiuvare le operazioni. L’impatto e’ stato violentissimo. Nello stabilimento era in corso la quarta delle 10 giornate di assemblee decise dai sindacati per fare il punto sulla trattativa per la cessione dell’azienda alla cordata Am Investco dopo la sospensione del tavolo negoziale.