Borrelli oggi a Civita in provincia di Cosenza per un sopralluogo, dopo che 10 persone sono rimaste uccise nella piena del torrente Raganello. Il capo della Protezione civile lo ha definito un evento “in qualche modo prevedibile”, visto che “c’era una allerta gialla”. Undici i feriti, tra cui una bimba in gravi condizioni ricoverata a Roma.
È 10 il bilancio delle vittime dell’ondata di piena che lunedì pomeriggio ha sorpreso oltre tre decine di escursionisti in visita alle gole del torrente Raganello a Civita di Castrovillari, in provincia di Cosenza, nel parco nazionale del Pollino. Si tratta di sei donne e quattro uomini. Nella notte era giunta voce del ritrovamento di una undicesima vittima, poi smentito ufficialmente. Undici sono anche le persone ricoverate tra Cosenza, Castrovillari e Rossano.
Sono stati rintracciati i tre giovani pugliesi di 21, 22 e 23 anni, che erano stati inseriti nella lista dei dispersi dopo la piena del torrente Raganello. Il bilancio e’ di 10 morti tra i quali Antonio De Rasis, 32 anni, volontario della protezione civile tra i soccorritori di Rigopiano. Undici i feriti, nessuno in pericolo di vita. La Procura indaga contro ignoti per omicidio colposo, lesioni colpose, inondazione e omissione d’atti d’ufficio. “Tristezza” e’ stata espressa dal capo dello Stato Sergio Mattarella “per questa nuova tragedia”.
Nel pomeriggio del 20 agosto il maltempo che si è abbattuto sulla Calabria ha ingrossato il torrente e scaraventato le vittime anche a cinque chilometri di distanza dal luogo in cui sono state travolte. Sono 23 le persone soccorse, tra cui un bambino in buone condizioni e una bambina di 9 anni, portata in ospedale in stato di ipotermia. Le ricerche sono proseguite senza sosta per tutta la notte e sono riprese alle prime luci dell’alba. La procura della Repubblica di Castrovillari ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali risvolti penali.”Sono addolorato per questa tragedia che colpisce degli escursionisti che, come tanti altri, visitavano un parco nazionale”, ha dichiarato subito dopo la tragedia il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, in contatto con il presidente del parco. Il torrente Raganello si incunea nei monti del massiccio del Pollinoregalando scorci con cascate e rapide: un’escursione non consigliata ai non esperti. Incredulo il sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito: “Non si sa quante persone ci fossero nelle gole perché alcune erano accompagnate dalle guide, ma molti erano escursionisti ‘fai-da-te’. E’ una tragedia che lascia sconvolti, legata al clima terribile di quest’estate”.