Al vertice informale dei ministri della Difesa e degli Esteri a Wicklow (Irlanda), l’Unione Europea definisce una strategia comune di risposta all’ondata di attacchi ibridi attribuiti a Mosca. L’Alto rappresentante dell’UE Kaja Kallas ha ribadito la fermezza dei 27 Paesi membri nel contrastare i tentativi di intimidazione russi e nel sostenere la resistenza ucraina.
Difesa aerea, sanzioni e sostegno finanziario a Kiev
La priorità per l’UE rimane il rafforzamento della protezione dei cieli ucraini, affiancato da nuove misure contromisura sul piano economico e navale:
- Inscatolamento della flotta ombra e sanzioni: In fase di definizione un pacchetto di sanzioni mirato a circa 1.600 tra individui ed enti del settore militare russo, insieme al potenziamento dei controlli sui vascelli della flotta ombra impiegati per eludere le restrizioni.
- Forniture di difesa aerea: L’UE ha richiesto agli Stati membri una revisione delle scorte militari, sollecitando in particolare l’invio in Ucraina dei missili Patriot in scadenza d’esercizio per coprire circa metà del fabbisogno invernale stimato da Kiev.
- Finanziamenti straordinari: Registrato un generale consenso per accelerare o erogare nuovi fondi a favore dell’Ucraina (necessitata di circa 23 miliardi aggiuntivi), rilanciando l’ipotesi di utilizzare gli asset russi congelati, pur con la persistente contrarietà del Belgio.
Un nuovo gruppo di difesa e la proposta sul diritto di veto
| Iniziativa | Dettagli e Obiettivi |
| Gruppo di Difesa ad Alto Livello | Piattaforma composta da esperti politici e militari di UE, Regno Unito e Ucraina per individuare soluzioni rapide alle carenze difensive convenzionali europee nell’ambito della NATO. |
| Superamento del Veto in Politica Estera | Proposta guidata dalla Germania e sostenuta da altri 10 Paesi per limitare i blocchi decisionali tramite l’uso dell’astensione costruttiva e l’obbligo di motivare formali ragioni di interesse nazionale in caso di veto. |
Il cancelliere tedesco Merz ‘sta cercando di guadagnare punti’ presso l’opinione pubblica tedesca con quelli che ‘a suo avviso sono passi quasi bruschi’ contro la Russia, ‘ma lo fa in maniera estremamente goffa’, ha detto il portavoce del Cremlino Peskov, in dichiarazioni riprese dalla Tass. E questo perché, aggiunge Peskov riferendosi all’attentato al gasdotto Nord Stream, ‘tutti coloro che negli ultimi anni hanno fatto esplodere qualcosa di tedesco erano ucraini. Hanno forse chiuso anche un solo consolato ucraino sul territorio tedesco, alla luce del processo giudiziario in corso? No, non l’hanno fatto’.