Nuovo duro attacco del candidato repubblicano alle presidenziali Usa Donald Trump alla democratica Hillary Clinton. Il Tycoon, in un comizio a San Jose in California, ha dichiarato che l’ex first lady ed ex segretario di Stato Usa ‘deve andare in galera’ per la vicenda dell’uso di un server privato di email durante il suo incarico statale. Momenti di tensione durante il comizio: contestatori hanno lanciato uova sui supporter del miliardario.
“Hillary Clinton dovrebbe andare in galera per il caso emailgate. Lo dico onestamente, è maledettamente colpevole”. così il presunto candidato repubblicano Donald Trump durante un comizio a San Josè, in California, contro la sua rivale democratica. Secondo il magnate infatti Clinton dovrebbe essere arrestata per aver usato un account mail privato per attività ufficiali mentre era segretario di Stato nella prima amministrazione Obama. Già in precedenza, Trump aveva accusato Clinton di aver violato la legge federale.
Il candidato repubblicano alla presidenza Usa, Donald Trump, e’ inadatto a guidare gli Stati Uniti, e non dovrebbe avere il comando del “deterrente nucleare” statunitense. Lo ha dichiarato il candidato democratico alla Casa Bianca, Hillary Clinton, nel corso di una manifestazione a San Diego, California. “Credo che il candidato repubblicano a presidente non possa svolgere questo compito. E’ caratterialmente inadatto a ricoprire una carica che richiede immensa responsabilita’. Non e’ una persona che dovrebbe mai avere accesso ai codici nucleari”. Recenti sondaggi mostrano che Trump ha quasi azzerato il divario nazionale con Clinton. L’ex First Lady ha anche criticato le proposte di Trump in materia di politica estera, definendole “pericolosamente incoerenti”.
Ci sono state nuove proteste a un evento della campagna elettorale di Donald Trump in California. Vari manifestanti contrari al magnate repubblicano hanno prima insultato e poi aggredito fisicamente simpatizzanti del miliardario, oltre a bruciare una bandiera degli Stati Uniti. Alle fiamme anche uno dei capellini in voga tra i supporter con su scritto il motto del candidato repubblicano, ‘Make America Great Again’. Ormai diventati quasi abituali durante i comizi di Trump, gli scontri a San Jose’, all’esterno del Convention Center dove lui teneva un comizio, sono stati particolarmente violenti: le immagini che circolano su Internet e in televisione mostrano i sostenitori di Trump insanguinati o con i segni di uova lanciate. Le tensioni hanno avuto una marcata componente etnica, perche’ i manifestanti anti-Trump erano soprattutto appartenenti alla minoranza ispanica o afroamericana e portavano bandiere messicane, mentre i seguaci di Truimp sventolavano manifesti con i suoi slogan o issavano bandiere statunitensi. In uno dei video in circolazione e registrati da un giornalista presente, si vedono due sostenitori di Trump che camminano in strada, seguiti da una folla di manifestanti, uno dei qual si avvicina e colpisce uno dei giovani con uno zaino. Altre immagini mostrano il giovane colpito con gli abiti insanguinati, vicino a una agente di polizia, che parla alle telecamere, a cui racconta che camminava con lo striscione di sostegno a Trump quando la folla lo ha aggredito e chiamato razzista. In un altro filmato si vede una giovane in abiti sportivi con su scritto il nome di Trump, colpita da un uovo e circondata dai manifestanti, che sventolano bandiere del Messico. In una foto un manifestante guarda ai suoi piedi un cappellino pro-Trump in fiamme. Per ora la polizia non ha segnalato arresti. Le proteste erano state convocate da sindacalisti, attivisti sociali e leader religiosi. Sugli striscioni scritte del tipo “Socialismo”, “Un voto per Trump e’ un voto per il fascismo”, “F…Donald Trump”. In California le primarie sono convocate per martedi’ (si votera’ anche in una manciata di altri Stati).