SANDERS AVANTI SOLO IN TRE NEL VOTO DEL SUPER TUESDAY
Nel Super Tuesday l’ex vice di Obama si rimette in corsa e si aggiudica nove Stati. Quattro vanno a Sanders. Ironia di Trump: ha buttato dalla finestra 700 milioni di dollari. Male anche la senatrice Warren.
L’ex vicepresidente Joe Biden e il senatore socialista Bernie Sanders, candidati di punta alle primarie del Partito democratico degli Stati Uniti, hanno dominato il “super Tuesday”, che ha visto chiamati contemporaneamente al voto gli elettori democratici e indipendenti di 14 Stati Usa, inclusa la California. Biden, che nelle ore precedenti il voto ha incassato il sostegno di avversari di primo piano ritiratisi dalla contesa, e che e’ stato identificato come candidato di riferimento dall’establishment del suo partito, si e’ aggiudicato la maggioranza dei voti negli Stati di Texas, Virginia, Alabama, Arkansas, Massachusetts, Minnesota, North Carolina, Oklahoma e Tennessee. Sanders, invece, ha avuto la meglio nel suo Stato natio, il Vermont, nel Colorado e nello Utah; il senatore socialista pare anche aver vinto in California, lo Stato che mette in palio il maggior numero di delegati per la nomina a candidato alla presidenza Usa del Partito democratico. Resta incerto l’esito del voto nello Stato del Maine. L’ex sindaco di New York e magnate della finanza e dei media, Michael Bloomberg, si e’ aggiudicato la maggior parte delle preferenze nelle sole Samoa Americane, pur avendo investito nella propria campagna elettorale oltre mezzo miliardo di dollari. La senatrice Elizabeth Warren, invece, non e’ riuscita ad avere la meglio sugli avversari nemmeno nel suo Stato, il Massachusetts.
Gli Stati Uniti meridionali e gli indecisi hanno scelto Joe Biden, i giovani, i liberal e i latinoamericani hanno votato Bernie Sanders. Questo il quadro del Super Tuesday. Serata molto deludente per la senatrice Elizabeth Warren, uscita sconfitta anche dal ‘suo’ Massachusetts, e per il miliardario Mike Bloomberg, che ha puntato tutto, spendendo centinaia di milioni di dollari del suo patrimonio, su questa giornata elettorale, che segna il suo debutto alle primarie democratiche per le presidenziali statunitensi, e che come massimo risultato ha portato la vittoria nei caucus alle Samoa americane. Entrambi, al momento, appaiono convinti a portare avanti la propria campagna elettorale.
Il sostegno all’ex vicepresidente statunitense è aumentato grazie alla sua vittoria convincente in South Carolina e ai ritiri di due candidati moderati, Pete Buttigieg e Amy Klobuchar. Quello che emerge è anche il forte sostegno degli elettori afroamericani per Biden, che lo hanno premiato ancor più di quanto non abbiano fatto in South Carolina, sabato scorso. Importante, in questo senso, il recente endorsement del deputato James Clyburn, il parlamentare afroamericano di più alto rango e il più influente negli Stati del Sud. Secondo la Nbc, sei elettori su dieci hanno detto di aver votato per il candidato che credono abbia più possibilità di battere il presidente Donald Trump a novembre; questi elettori hanno preferito Biden (36%) a Sanders (25%).