Il Pontefice ha firmato il nuovo testo ‘costituzionale’ dello Stato della Città del Vaticano, che sostituisce integralmente quello del 2023. La riforma consolida la storica apertura della Pontificia Commissione anche ai laici e alle donne, confermando la legittimità di suor Raffaella Petrini.
Le novità e la riorganizzazione dei poteri
La nuova Legge fondamentale dello Stato della Città del Vaticano – emanata da Papa Leone XIV – raccoglie e integra una serie di importanti modifiche normative introdotte negli ultimi anni, dando un assetto rinnovato alle funzioni legislativa, esecutiva e giudiziaria dell’ordinamento pontificio.
Funzione legislativa: Viene formalmente recepita la norma (già introdotta con il Motu Proprio del 19 novembre 2025) che cancella l’obbligo di nomina cardinalizia per la presidenza della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano. L’organo legislativo è ora composto da cardinali e “altri membri” nominati dal Papa per un quinquennio. vaticanstate.va+ 1
- Presidenza ed Esecutivo: La misura conferma definitivamente la piena legittimità di suor Raffaella Petrini alla guida della Pontificia Commissione e del Governatorato, prima donna nella storia a rivestire l’incarico dell’amministrazione vaticana. vaticanstate.va+ 1
- Rapporto di collaborazione: Il provvedimento precisa dettagliatamente i compiti e i ruoli operativi del Presidente e del Segretario generale del Governatorato, struttura che risponde direttamente al Successore di Pietro. vaticanstate.va
- Funzione giudiziaria: Confermata la piena autonomia degli organi giudiziari vaticani secondo quanto stabilito dalla specifica Legge sull’ordinamento giudiziario. vaticanstate.va+ 1
La Nota Esplicativa vaticanstate.va
Come chiarito nella nota di accompagnamento, il provvedimento è stato predisposto per rispondere alle “nuove esigenze di governo” emerse di recente. Pur introducendo significative innovazioni nell’organizzazione dei poteri, la nuova carta rimane il fondamento supremo di tutto il corpus normativo vaticano, riaffermando la pienezza della potestà di governo del Sommo Pontefice e la singolare autonomia del suo ordinamento giuridico.
Ieri mattina Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza privata nel Palazzo Apostolico la “sacerdotessa del rock” Patti Smith. L’incontro, avvenuto al termine della tournée italiana dell’artista 79enne culminata con il concerto al Circo Massimo del 27 luglio, si è svolto in un clima informale e di grande intesa spirituale e culturale.
Accomunati dalle origini a Chicago, i due hanno dialogato a lungo sui grandi temi della pace, della tutela dei diritti umani e della giustizia sociale. Il colloquio si è aperto con la battuta ironica del Santo Padre: “Parli inglese anche tu, non è vero?”, a cui la cantautrice ha risposto con grande ilarità e calore.