Un anno dopo la bufera mediatica, Antonello Venditti ha scelto il palco della Fiera del Levante di Bari per ricucire pubblicamente lo strappo con la fan disabile Cinzia, protagonista involontaria di un episodio che lo scorso agosto gli costò aspre critiche e accuse di insensibilità. “Vi ricordate quella cosa di Barletta, assurda e oltre i confini della realtà? Adesso vi faccio conoscere lei: avremo con noi la vera, unica Cinzia, con cui in quest’ultimo anno siamo diventati no amici, di più!”, ha annunciato il cantautore ieri sera, tra gli applausi del pubblico.
Il riferimento è a quanto accaduto a Barletta nell’agosto 2024. Durante un suo concerto, Venditti aveva reagito duramente alle interruzioni di una ragazza disabile, scimmiottando il suo modo di parlare e invitandola a salire sul palco con tono di sfida. Nonostante fosse stato avvisato delle condizioni della fan, l’artista aveva rincarato, sostenendo che avrebbe dovuto “imparare l’educazione”. Le sue parole avevano scatenato una ondata di indignazione sui social, costringendo Venditti a scusarsi pubblicamente.
Ieri sera, Cinzia, in sedia a rotelle, è stata accompagnata sul palco dai genitori, accolta con calore da Venditti. “Il suo entusiasmo è irrefrenabile: Cinzia se lo merita perché è una ragazza di una vitalità incredibile”, ha detto l’artista.
Venditti ha poi colto l’occasione per sfogarsi sulle ripercussioni personali subite a causa della vicenda: “Ho sentito su di me delle cose orrende: che sono un mostro, Frankenstein. Io sono normale e pensare che in tutti gli anni Novanta, ho passato i pomeriggi in una struttura di villa Pamphili a Roma dove ci sono loro. È assurdo”.
Il cantautore ha inoltre rivelato di aver denunciato “questo fake messo in giro sul mio conto”, annunciando una significativa decisione: “Annuncio che tutti i soldi che riusciamo a fare li diamo a loro”, indicando Cinzia. “Vorrei che di questa storia qualcuno pagasse perché non si può dire sempre tutto su tutti senza che succeda qualcosa”, ha concluso Venditti, ribadendo la sua intenzione di perseguire legalmente chi lo ha diffamato.