A sorpresa, il vento del centrodestra che soffiava su gran parte d’Italia si è fermato ai confini della Valle d’Aosta. Le elezioni regionali del 2025 hanno segnato un netto ritorno in auge del movimento autonomista, con l’Union Valdôtaine che si è affermata come primo partito con il 31,9% dei voti, raddoppiando i consensi rispetto al 2020.
Un risultato definitivo che non solo conferma l’Union Valdôtaine come perno della politica valdostana, ma ne fa anche la forza trainante della futura coalizione di maggioranza. Con 12 seggi conquistati su 35, l’Union Valdôtaine potrà contare anche sul contributo degli Autonomisti di Centro, nuova lista che con il 14% si afferma come seconda forza, ottenendo sei consiglieri.
La coalizione di centrodestra, composta da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, non è riuscita a sfondare. Con il 29,4% dei voti, ha confermato il risultato di cinque anni fa, ma ha visto una drastica ridistribuzione interna dei consensi. In particolare, la Lega ha subito un crollo verticale, passando dal 23,9% del 2020 all’8,3%, perdendo ben otto seggi e attestandosi a tre consiglieri. Una “grossa delusione” ammessa anche dalla segretaria regionale della Lega, Marialice Boldi, che ha però reso “chapeau e complimenti” all’Union Valdôtaine.
Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno invece guadagnato terreno, attestandosi rispettivamente al 10,9% e 10%, con quattro seggi a testa.
Tra le altre forze politiche, il Partito Democratico ha mantenuto la sua posizione con l’8% dei voti e tre consiglieri eletti. Entra in Consiglio anche la coalizione di Alleanza Verdi e Sinistra-Rete civica, con il 6,3% e tre seggi. Restano fuori dalla competizione, non avendo superato la soglia di sbarramento del 5,71%, le liste Valle d’Aosta Aperta e Valle d’Aosta Futura.
Con la vittoria dell’Union Valdôtaine e l’assenza di un premio di maggioranza (nessuna lista ha superato la soglia del 42%), i 35 seggi del Consiglio regionale saranno distribuiti su base proporzionale. Ora si apre la partita per la formazione della nuova giunta, con l’Union Valdôtaine che dovrà decidere se allearsi con gli Autonomisti di Centro o estendere la coalizione a forze di centrodestra o centrosinistra.