“Ascolteremo tutti i partiti, per fare in modo che l’azione di governo riparta in modo piu’ coeso e condiviso”. Lo dice il premier Giuseppe Conte alla Stampa, parlando della verifica di governo e sottolineando che l’esecutivo “deve andare avanti, ma a certe condizioni e non a qualsiasi costo. Si puo’ governare solo se c’e’ fiducia reciproca”. Conte inoltre preannuncia nuove restrizioni: “Abbiamo gia’ predisposto un piano dedicato specificamente alle feste natalizie. Ci stiamo riflettendo. Dobbiamo scongiurare ad ogni costo una terza ondata”. Oggi a Palazzo Chigi Conte vedra’ Renzi e la delegazione di Leu. Ieri il M5S e il Pd non hanno caldeggiato l’ipotesi di un rimpasto.
“Ovviamente secondo me il governo deve andare avanti. Abbiamo la responsabilita’ di andare avanti. Ma possiamo andare avanti a determinate condizioni. Possiamo andare avanti solo se c’e’ fiducia e siamo uniti tra noi. Avendo ben chiari gli obiettivi comuni e avendo ben chiaro lo spirito di coesione e di solidarieta’ che occorre in questa fase. Non possiamo permetterci di affrontare le sfide enormi che ci aspettano senza condivisione. Qui nessuno vuole galleggiare, e meno che mai scaldare poltrone”. Lo dice in un’intervista al quotidiano La Stampa il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
Alla domanda se abbia la sindrome da “uomo solo al comando”, Conte risponde cosi’: “Assolutamente no. Guardi, il mio metodo e’ forse il piu’ partecipato che sia stato realizzato negli ultimi anni. Anche i famosi Dpcm, che pure portano la mia firma, sono provvedimenti assolutamente partecipati. Ormai siamo arrivati a quattro livelli di condivisione – prosegue -. Lavoriamo con la delegazione ministeriale, poi sentiamo gli esperti del Cts, poi incontriamo le regioni e poi i capigruppo di maggioranza. Non solo, poi andiamo anche in Parlamento, dove ascoltiamo anche tutte le opposizioni. Quindi sfido chiunque a parlare di dittatura o di Conte che vuol decidere tutto da solo. Sono solo slogan, ma francamente non corrispondono alla realta’. Chiudersi e sottrarsi al confronto non e’ nel mio stile, non l’ho mai fatto nella mia vita”.
“La situazione e’ delicata. Ma le nostre misure stanno funzionando, ci stanno consentendo di aver ripreso il controllo della curva epidemiologica. Il sistema delle zone e la suddivisione delle regioni in base ai colori sta dando risultati. Abbiamo evitato un lockdown generalizzato, misura estrema alla quale ora e’ costretta la Germania e anche altri Paesi come la Gran Bretagna e l’Olanda. Per fortuna, con queste misure ben calibrate e circoscritte, noi stiamo reggendo bene l’urto di questa seconda ondata. Ovviamente mi addolora il numero dei decessi, che rimane elevato”, afferma il premier in merito all’emergenza coronavirus.
“Abbiamo gia’ predisposto un piano dedicato specificamente alle festivita’ natalizie, anche alla luce dei suggerimenti del Comitato Tecnico Scientifico. Ora si rende necessaria qualche ulteriore misura restrittiva. Ci stiamo riflettendo in queste ore. Dobbiamo scongiurare a ogni costo una terza ondata, perche’ sarebbe devastante anche sul piano della perdita di vite umane”, spiega Conte, che alla domanda se sia preoccupato per gli assembramenti e le file per lo shopping nei centri storici delle citta’, risponde: “Moltissimo. Per questo voglio lanciare un appello agli italiani. Siate responsabili. Noi abbiamo fatto una scelta ben precisa, dettata anche da esigenze sociali ed economiche: consentire ai cittadini di rispettare la bella e consueta tradizione di acquistare e scambiare i regali. Ma a questa opportunita’ si deve accompagnare un rigoroso rispetto delle regole da parte di tutti”.
“Questo vale sia per le norme di legge, sia per le cosiddette raccomandazioni. Ad esempio, abbiamo chiesto agli italiani, nei festeggiamenti in casa, di evitare di ricevere persone abitualmente non conviventi – sottolinea il premier -. Ovviamente queste sono regole non vincolanti, perche’ non possiamo dettare i comportamenti nelle case private. Ma sono comunque essenziali, per tutelare la salute di tutti. E quando leggo di persone che si stanno adoperando per organizzare feste clandestine a Capodanno, beh, questo fa male. Chi partecipa a questi veglioni proibiti mette a rischio se stesso, i propri cari, i propri amici e tutte le persone a cui dice di volere bene. Per questo ripeto agli italiani: non lo fate, ve ne prego”.