Il vertice di Palazzo Chigi appena concluso ha ufficialmente aperto il cantiere per l’ultimo anno di legislatura. Giorgia Meloni ha riunito i vicepremier Salvini e Tajani e il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, per definire il “cronoprogramma” della coalizione verso la scadenza naturale del 2027.
Ecco i punti chiave emersi dall’incontro:
Il provvedimento è pronto ma necessita di alcune limature tecniche prima di approdare sul tavolo del Consiglio dei Ministri il 18 febbraio. Secondo le ultime bozze, l’intervento si muoverà su due binari:
- Bonus “Sociale” Straordinario: Un contributo una tantum di 90 euro per le famiglie che già beneficiano dei bonus elettrici.
- Contributo ISEE 25.000: Un nuovo fondo da circa 315 milioni di euro per riconoscere sconti direttamente in bolletta alle famiglie con ISEE fino a 25.000 euro che non rientrano nel bonus sociale ordinario.
2. Priorità Fine Legislatura e Legge Elettorale
La maggioranza ha stabilito un metodo di coordinamento per blindare i provvedimenti del programma di governo da approvare entro l’ultimo anno. Tra questi, spunta ufficialmente il dossier sulla riforma della legge elettorale, che i leader intendono affrontare per armonizzare il sistema in vista del prossimo voto politico.
3. Board of Peace e Scena Internazionale
Il vertice è servito anche a blindare la posizione italiana sulla partecipazione (come osservatore) al Board of Peace per Gaza, voluto da Donald Trump. Antonio Tajani riferirà domani in Parlamento, forte del via libera della coalizione che vede in questa missione un’opportunità strategica per il ruolo dell’Italia nella ricostruzione mediorientale.
4. Amministrative e Referendum
Iniziate le grandi manovre per le elezioni comunali della primavera 2026. Il centrodestra punta a presentarsi unito nelle sfide chiave di Venezia e Reggio Calabria. Resta alta l’attenzione sul referendum giustizia di marzo: i leader torneranno a vedersi a breve per lanciare una campagna unitaria sui quesiti.