GENTILONI, ACCOGLIENZA, MA CONTROLLO. MERKEL, SOSTEGNO A LIBIA
Serve un controllo delle coste in Libia e l’Italia da’ contributi importanti. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel nel corso del tradizionale incontro estivo con la stampa a Berlino. ‘La Libia e’ uno stato fragile e va rafforzato’, ha aggiunto, nella consapevolezza che ‘l’Europa non ha fatto i suoi compiti e bisogna ancora lavorare molto’ per una soluzione sulla crisi dei migranti. Beppe Grillo sul blog: ‘L’accordo di Parigi sara’ l’ennesimo fiasco perche’ non si interviene sulle cause profonde che spingono le persone a fuggire dalle loro terre. Macron vuole militarizzare delle aree e far pagare il conto del suo nuovo interventismo agli italiani, cosi’ come la Merkel ha fatto con la Turchia’.
Il presidente francese Emmanuel Macron, al termine del summit di Parigi al quale hanno preso parte anche i leader di Italia, Spagna, Ciad, Niger e Libia ha richiamato l’Europa ad un impegno collegiale. “E’ una sfida che ci riguarda tutti e che nessuno puo’ risolvere da solo”, ha detto. Il premier Gentiloni si e’ detto “diffidente verso chi propone soluzioni immediate che possono cancellare questo fenomeno. Noi non rinunciamo alla nostra tradizione di accoglienza ma questi fenomeni vanno controllati”. Al Viminale, intanto, un vertice operativo sui migranti aveva in precedenza raggiunto un si’ al rafforzamento del controllo dei confini, al contrasto di terrorismo e trafficanti e alla costituzione di una task force delle forze di sicurezza fra i paesi coinvolti. Prima intesa anche sul tema delle linee guida per gli sgomberi di edifici occupati per Questure, Comuni e prefetti. Previsto il coinvolgimento anche dell’Anci in rappresentanza dei Comuni e dalle Regioni.
I capi di Stato e di governo riuniti a PARIGI “restano favorevoli a stabilire un nuovo sistema europeo di asilo, che deve trovare l’equilibrio tra la responsabilità e la solidarietà con gli Stati membri che gestiscono la frontiera esterna e assicurare resilienza di fronte alle crisi future”. Lo riporta la dichiarazione congiunta diffusa dopo il vertice all’Eliseo sulle migrazioni, che ha visto la partecipazione del presidente francese Emmanuel Macron, della cancelliera Angela Merkel, dei premier di Italia e Spagna Paolo Gentiloni e Mariano Rajoy, dell’Alto Rappresentante dell’Ue per gli Affari Esteri Federica Mogherini e dei massimi vertici di Libia, Ciad e Niger. “A questo fine – continuano i leader – le conclusioni del Consiglio Europeo di giugno 2017 devono essere messe in pratica non appena possibile. In questo spirito – sottolineano infine – i capi di Stato e di governo insisteranno perché tutti gli Stati membri contribuiscano in maniera adeguata alla politica di asilo”.
“In partenariato con l’Ue, la Germania, la Spagna, la Francia e l’Italia continueranno a migliorare la cooperazione economica con le comunità locali che si trovano sulle rotte migratorie in Libia, per creare delle fonti di reddito alternative, di aumentare la loro resilienza e di renderle indipendenti dalla tratta di esseri umani. A questo riguardo, il progetto italiano di cooperare con 14 comunità locali sulle rotte migratorie in Libia è molto opportuno, come i progetti finanziati dai fondi fiduciari dell’Ue per l’Africa”. Lo riporta la dichiarazione congiunta diffusa dopo il vertice sulle migrazioni all’Eliseo. “La lotta contro la tratta di esseri umani e la messa in opera delle condizioni per cambiare il modello economico delle comunità locali in Libia, in modo da renderlo sostenibile sul piano umanitario e su quello sociale sono obiettivi cruciali della nostra strategia comune. La Germania, la Spagna e la Francia sono pronte a sostenere questo approccio”, concludono i leader.
“Il piano d’azione discusso in questa sede porta una risposta concreta allo smantellamento delle reti di trafficanti” ha introdotto Macron. “Ci siamo uniti oggi per evocare una sfida che nessuno puo’ risolvere senza la collaborazione di tutti gli altri, e che rappresenta una sfida tanto per l’Europa quanto per l’Africa”, ha sottolineato il presidente francese. Macron ha detto di misurare e apprezzare gli sforzi che Niger e Ciad hanno fatto finora: “Sono consapevole del peso destabilizzante che questo fenomeno ha sui vostri paesi. Dobbiamo sollevare una sfida unita e credere nel dialogo politico”.
Il premier italiano ha osservato come sia necessario lavorare per sostituire “al modello irregolare dei trafficanti” un modello di immigrazione regolare e legale. Secondo Gentiloni, il percorso per contrastare i fenomeni di migrazioni illegali gestiti dai trafficanti di uomini e sostituirli con un modello regolare e legale e’ “lungo”, ma dall’incontro avvenuto oggi emerge che “finalmente” vi e’ “una certa chiarezza nella strategia da portare avanti”. Nel suo intervento il premier italiano ha osservato che il mini summit di Parigi ha rappresentato per l’Italia “un’occasione importante anche per fare un punto sulle azioni che avevamo preannunciato in sede europea al vertice di Malta di febbraio riguardante la collaborazione con le autorita’ libiche”.
“#Parigi Più forte e vicina ai cittadini Bella discussione sul futuro dell’Europa con Emmanuel Macron, Angela Merkel e Mariano Rajoy”. Così su Twitter Paolo Gentiloni tornando dal vertice di Parigi sui migranti.
Maniche di camicia a cena per il presidente francese Emmanuel Macron e il premier italiano Paolo Gentiloni che al termine del Vertice hanno cenato nei giardini dell’Eliseo insieme alla cancelliera Angela Merkel e al presidente del governo spagnolo Mariano Rajoy. Complice il caldo afoso sotto il cielo di Parigi, i leader hanno deciso di superare l’etichetta e di togliersi la giacca per la cena, che ha seguito l’incontro a 4 sui temi del terrorismo e dell’agenda Ue.
