Il presidente russo Vladimir Putin non parteciperà al vertice di Istanbul. Al suo posto, la delegazione russa è guidata da Vladimir Medinsky, ex ministro della Cultura e attuale consigliere presidenziale. Assente all’incontro anche il ministro degli Esteri, Sergej Viktorovic..
La notizia arriva dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva espresso la sua disponibilità a recarsi a Istanbul, a condizione che Putin fosse presente. Per l’Ucraina sono presenti i ministri degli Esteri e della Difesa, Andrii Sybiha e Rustem Umjerov.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dal canto suo, ha rinunciato a partecipare, nonostante avesse precedentemente manifestato interesse. La Casa Bianca è presente invece con Steve Witkoff e Keith Kellogg.
Il presidente russo Vladimir Putin ha partecipato a una riunione con i vertici militari e politici per discutere i negoziati diretti con l’Ucraina. “Alla vigilia della partenza della nostra delegazione per Istanbul, il Presidente Putin ha tenuto una riunione per preparare i futuri colloqui con la parte ucraina”, ha riferito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Oltre ai membri della delegazione russa hanno presenziato il ministro degli Esteri, Sergey Lavrov, il titolare della Difesa Andrey Belusov, il Segretario del Consiglio di sicurezza nazionale Sergey Shoigu, il Capo di stato maggiore generale Valery Gerasimov, il responsabile dell’Fsb Alexandr Bórtnikov e i comandanti delle sei grandi unità impegnate sul campo.
L’assenza di Putin, dunque, ha innescato una reazione a catena, portando anche Donald Trump a rinunciare alla sua prevista partecipazione. Il presidente americano, attualmente in Arabia Saudita, aveva precedentemente ventilato l’ipotesi di volare a Istanbul. Al suo posto, la Casa Bianca invierà gli inviati speciali Steve Witkoff e Keith Kellogg, con il Segretario di Stato Marco Rubio a capo della delegazione. Rubio, già presente in Turchia, ha partecipato a un vertice dei ministri degli Esteri NATO ad Antalya e ha avuto incontri bilaterali con il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan e l’omologo ucraino Andrii Sybiha.
L’obiettivo primario della diplomazia turca e americana, ora, è quello di negoziare un cessate il fuoco di 30 giorni con la delegazione russa. Nel frattempo, ad Ankara, faccia a faccia tra Erdogan e Zelensky, che aveva precedentemente espresso la sua disponibilità a recarsi a Istanbul solo in presenza di Putin, una dichiarazione che sembrava più una sfida che una reale aspettativa.