Il vertice NATO di Ankara si chiude con un’insperata distensione e un rinnovato asse transatlantico. Donald Trump, dopo aver pesantemente attaccato i partner europei nelle prime ore della giornata, ha invertito drasticamente la rotta in conferenza stampa, blindando la permanenza degli Stati Uniti nell’Alleanza: «È stato un grandissimo successo. C’era un’unità incredibile, c’era amore. Ho sentito il vostro amore».
Il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, ha confermato la solidità del blocco euro-atlantico, annunciando una svolta storica sugli investimenti: Europa e Canada immetteranno 250 miliardi di dollari in più nei prossimi due anni per potenziare la base industriale della difesa e reclutare nuovo personale.
La girandola di Trump: dagli attacchi frontali alla pace diplomatica
La giornata era iniziata sotto i peggiori auspici, con il tycoon coreano che aveva manifestato pubblicamente tutta la sua frustrazione verso gli alleati su dossier strategici come la Groenlandia e la gestione della crisi in Iran. Nel mirino del Presidente USA erano finiti diversi partner chiave:
- Spagna: Definita «un partner terribile», con la minaccia di bloccare i flussi commerciali.
- Italia: Attaccata duramente per la gestione restrittiva delle basi militari americane (con riferimento al divieto di condurre attacchi diretti verso l’Iran).
- Groenlandia: Descritta come «un grosso problema per gli Stati Uniti».
- Iran: Liquidato con un netto «sono dei bugiardi, il cessate il fuoco è finito».
A stretto giro è arrivata la replica diplomatica di Mark Rutte, che ha difeso l’operato europeo ricordando che «circa 5.000 voli militari sono partiti da basi europee, piattaforme strategiche fondamentali per le operazioni degli Stati Uniti».
Poche ore dopo, la clamorosa distensione di Trump: «Si percepisce un sentimento di affetto nell’aria. Tutti i leader hanno parlato bene. Erdogan è un grande uomo, un grande leader e un mio amico da molto tempo».
L’impegno economico: 250 miliardi in due anni. Anche l’Italia accelera verso il target
L’accordo politico si è tradotto in impegni finanziari vincolanti. La forte pressione della Casa Bianca ha spinto i Paesi indietro sulla tabella di marcia ad adeguarsi ai requisiti minimi di spesa.
SPESA EUROPA E CANADA (2025-2027)
├── INCREMENTO 2025 ──► +139 miliardi di dollari (già stanziati per requisiti chiave)
└── NUOVO PIANO 2 anni ─► +250 miliardi di dollari (nuovi appalti, personale e industria)
Rutte ha evidenziato come le quattro grandi economie finora distanti dai parametri – Belgio, Italia, Spagna e Canada – si siano formalmente impegnate a raggiungere e consolidare l’obiettivo del 2% del PIL per la difesa. Un salto quantico che richiederà, per alcune di queste nazioni, lo stanziamento di una cifra compresa tra i 5 e i 10 miliardi di dollari extra all’anno. Ieri, nel corso del Forum Industrial, sono già stati siglati nuovi contratti di appalto per un valore complessivo di oltre 50 miliardi di dollari.
I punti chiave della dichiarazione finale di Ankara
Il documento ufficiale sottoscritto dai 32 Paesi membri riafferma le priorità strategiche dell’Alleanza davanti alle sfide globali:
| Linea Strategica | Contenuto del Documento Ufficiale |
|---|---|
| Articolo 5 (Mutua Assistenza) | Ribadito l’impegno “incrollabile”. Un attacco contro un alleato è considerato un attacco contro tutti. La solidità collettiva rimane il fondamento della pace euro-atlantica. |
| Minaccia Russa e Terrorismo | Confermata la strategia di contrasto a lungo termine contro Mosca e contro le reti terroristiche, onorando i patti siglati all’Aia. |
| Mix di Deterrenza | La difesa della NATO si baserà su una combinazione integrata di capacità nucleari, convenzionali, missilistiche, spaziali e cibernetiche. |
| Sostegno all’Ucraina | Riaffermato il supporto “incrollabile” a Kiev a difesa della sovranità e dell’integrità territoriale, considerata un pilastro per la sicurezza transatlantica. |
| Monito all’Iran | Richiesta formale a Teheran di rispettare la totale libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e fermo stop allo sviluppo di armamenti nucleari. |
Mark Rutte: «Nelle famiglie e tra amici a volte si litiga per diventare più forti. L’alleanza è più forte che mai e i leader hanno accolto con entusiasmo la leadership del presidente Trump, che la sta trasformando profondamente».