Dagli Stati Uniti Di Maio rassicura tutti sul recente accordo con la Cina: “quello sulla Via della seta con la Cina non e’ un’alleanza geopolitica, ma un’occasione commerciale per le aziende italiane”. Rivolgendosi al segretario al Commercio americano Ross il vicepremier e ministro ha anche detto che “l’Italia lavorera’ per favorire un’accelerazione nei negoziati commerciali” tra Ue e Usa. Da parte sua, il premier cinese Li assicura che saranno trattate “allo stesso modo aziende domestiche e straniere”.
Per quanto riguarda il decreto crescita, Di Maio ha detto che comprenderà anche la cosiddetta norma Pernigotti per la salvaguardia dei marchi storici del Made in Italy. Da Washington dove è in missione,, Di Maio sipega che è un “provvedimento molto importante in cui entra la norma Pernigotti che aiuterà le aziende dopo Pernigotti e che impedirà alle aziende di marchio italiano di finire in mano straniera quando vanno in crisi”. Poi chiarisce: “Utilizziamo il meccanismo della amministrazione straordinaria per le aziende in crisi ma nel caso di marchi italiani il Mise può prendere in amministrazione straordinaria il marchio e cederlo solo se si creano i presupposti per non farlo finire in mano straniera così da evitare che marchi italiani storici finiscano in mano a multinazionali straniere come sta succedendo per il marchio Pernigotti e decidano di eliminare la produzione per lasciare solo il marchio”.