Potente parterre bipartisan e sei premiati di rango alla XX edizione del prestigioso premio “Vigna d’argento”, organizzato dall’associazione salentina “Città della Musica” presieduta da Pino Lagalle, ideatore e patron dell’iniziativa che quest’anno ha scelto come location il Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi, sede di Coldiretti. La serata è stata dedicato a Pippo Baudo, il maestro della tv italiana scomparso il mese scorso, che ricevette il Premio Vigna d’Argento a Palazzo Montecitorio nel 2019. E nessuno meglio dell’avvocato dei Vip Giorgio Assumma, che è stato vicino a Baudo fino alla fine, poteva salire sul palco a raccontare aneddoti divertenti e mai svelati della sua lunga amicizia con Super Pippo, facendo sorridere tutta la sala.












Non solo: il filo conduttore della serata è stata la frase di Papa Leone XIV “Una pace disarmata e disarmante”, ovvero una pace che non si basa sulle armi, ma sull’amore, la giustizia e il dialogo, capace di sciogliere i conflitti e aprire i cuori alla fiducia e all’empatia. Conduttore dell’evento è stato lo stesso Pino Lagalle che ha via via chiamato sul palco i vincitori di questa edizione, personaggi di rilievo della cultura, dello spettacolo, delle istituzioni e della società civile che hanno contribuito alla crescita del Paese.


















A ritirare la preziosa scultura realizzata dall’artista salentino Ugo Malecore ecco Emilio Isgrò, artista concettuale, pittore, poeta, scrittore, drammaturgo e regista, conosciuto a livello internazionale. Ecco poi Lodovico Festa, giornalista e scrittore, già dirigente del PCI e tra i fondatori de “Il Foglio”; Giorgio Battistelli, compositore e accademico effettivo presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Leone d’Oro alla carriera alla Biennale Musica di Venezia; Linda Giuva, professore associato di Archivistica alla Sapienza Università di Roma, esperta di archivi dei partiti politici e di genere e moglie di Massimo D’Alema. E poi Alessio Orsingher, conduttore insieme a Tiziana Panella di “Tagadà” su La7 e marito di Pierluigi Diaco, più contento ed emozionato di lui in sala e pronto a festeggiarlo con un bel bacio.


















Il premio speciale “Una luce per l’arte – Premio Felice De Maria” per giovani artisti, consegnato dall’amministratore delegato della Banca del Fucino Francesco Maiolini, è stato consegnato a Fariba Karimi, pittrice iraniana in esilio in Italia e attivista per i diritti delle donne iraniane. A premiare gli illustri vincitori di questa edizione romana realizzata con il patrocinio di MIC-Ministero della Cultura, Regione Puglia, SIAE, Coldiretti e in collaborazione con l’Associazione Pugliesi di Roma, sono stati Gianni Letta, il già citato Giorgio Assumma, Giulio Sapelli e Eliano Lodesani.






























Ad applaudire nel parterre ci sono il vice ministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, la moglie di Maurizio Gasparri Amina Fiorillo, Fausto Bertinotti con la sua Lella sempre abbronzatissima e sorridente, Claudio Strinati con la moglie Annarosa Mattei, Umberto Croppi (presidente dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con incarico triennale), Monsignor Nicola Macculi, Simona Signoracci, Giulia Urso, Franca Gonella, Ettore Pasculli, Alberto Colasanti, lo scrittore Alessio Cardente e Gennaro Marchese. Va ricordato che il Premio Vigna d’Argento si inserisce nel progetto nazionale “UNITALIA – Tradizioni, Radici, Identità, Cultura”, che prevede tre tappe: Salento, Roma e Milano, in un ideale percorso dal Sud al Nord Italia. Il prossimo appuntamento sarà quello meneghino che si terrà a Palazzo Reale nel maggio 2026, in occasione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina.















