Le celebrazioni dell’81° anniversario della Liberazione sono state macchiate da gravi episodi di violenza e intolleranza a Roma e Milano, trasformando la festa della democrazia in un’arena di scontro politico e sociale.
Nella Capitale, una coppia di iscritti all’Anpi è stata ferita da colpi esplosi presumibilmente con un’arma softair (aria compressa) nei pressi di parco Schuster, dove si era concluso il corteo. L’aggressore, un uomo con casco integrale nero, giacca verde militare e a bordo di uno scooter chiaro, ha sparato tre colpi da circa dieci metri, ferendo marito e moglie, prima di fuggire. Sulla vicenda indaga la Digos, che sta vagliando le immagini della videosorveglianza senza escludere alcuna pista. Il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha definito l’episodio “gravissimo e inquietante”, chiedendo piena luce. Il Presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo, dal palco di Milano ha tuonato: “Questi sono gli squadristi di oggi. Chi l’avrebbe mai detto che dopo 80 anni ci saremmo ritrovati davanti ai mostri dei vecchi e nuovi fascismi”.
MILANO, CORTEO SPACCATO: AGGRESSIONI A BRIGATA EBRAICA E FORZA ITALIA GIOVANI
A Milano, il corteo medaglia d’oro della Resistenza è stato teatro di tensioni altissime e aggressioni da parte di gruppi organizzati legati ai centri sociali e ai movimenti Pro-Pal:
- Assalto alla Brigata Ebraica: La Brigata Ebraica è stata oggetto di insulti, minacce e tentativi di aggressione da parte degli attivisti Pro-Pal. La Questura ha scortato fuori dal corteo i manifestanti ebraici per ragioni di sicurezza, scatenando la dura reazione del PD. La deputata dem Lia Quartapelle ha definito “scellerata” la gestione dell’ordine pubblico da parte della Questura, accusando il Ministro Piantedosi di “palese incapacità di isolare le minoranze estremiste”. Negli insulti agli scout e ai vessilli ebraici, Quartapelle ha visto “odio razzista e antisemita”.
- Aggressione a Forza Italia Giovani: Anche i Giovani di Forza Italia, presenti pacificamente, sono stati allontanati dal corteo tra insulti e tentativi di aggressione. Il segretario regionale FI, Alessandro Sorte, ha parlato di “clima squadrista e violento da veri e propri fascisti rossi”, chiedendo una condanna chiara da parte dell’Anpi.
LE REAZIONI POLITICHE: CONDANNA UNANIME E ACCUSE INCROCIATE
Gli episodi di violenza hanno provocato un’ondata di condanne da tutto lo schieramento politico, proprio mentre blindavano il DL Sicurezza alla Camera con la fiducia (Guinea Equatoriale-Papa) e si allargavano i rimpatri assistiti con un provvedimento “ad hoc” in Cdm.
- Giuseppe Conte (M5S): Da Avellino, ha condannato fermamente l’tolleranza: “Vanno condannati assolutamente gli insulti a Milano alla Brigata Ebraica e l’aggressione folle a Roma a dei manifestanti Anpi. L’aggressore va identificato e assicurato alla giustizia”. Conte ha blindato la linea dell’antifascismo post-Sigonella e post-attacco di Solovyov.
- Matteo Salvini (Lega): Ha espresso “totale solidarietà a chi è stato aggredito, minacciato e offeso dai soliti violenti di sinistra”, definendo “inaccettabili” le parole alla Brigata Ebraica e invitando il PD a “riflettere sui propri compagni di piazza”. Salvini ha liquidato l’Inno di Mameli come “non un festival canoro” blindando la linea sulla “legalità” (DL Sicurezza blindato con la fiducia per aggirare il Colle) contro la disobbedienza civile radicale.
- Carlo Calenda (Azione): Ha manifestato “solidarietà e sdegno profondo”, chiedendo di “liberare le piazze dal ricatto dei violenti, dei razzisti e degli estremisti”. Calenda ha blindato la linea della legalità contro la disobbedienza civile radicale isolando le opposizioni referendarie (Conte-Schlein) e i dazi USA di Trump.
- Radicali Aggrediti a Roma: A Roma, anche il Presidente di Radicali Italiani, Matteo Hallissey, ha denunciato un’aggressione con spray urticante da parte di “estremisti di sinistra” che sfilavano al corteo, riportando un’abrasione alla cornea: “Denunceremo gli estremisti di sinistra che stanno rovinando queste celebrazioni”.