Al via a Gedda, in Arabia Saudita, l’atteso incontro fra le delegazioni di Usa e Ucraina. Il vertice si tiene in un hotel di lusso di Gedda, città portuale sul Mar Rosso. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha sorriso alla telecamera, mentre i funzionari ucraini sedevano senza espressione di fronte a loro. Presente ai colloqui il ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita. Sullo sfondo le bandiere di Usa, Arabia Saudita e Ucraina. L’incontro arriva a poche ore da un massiccio attacco di droni ucraini su Mosca. Le difese aeree russe, secondo il Cremlino, hanno abbattuto nella notte 337 droni ucraini su 10 regioni russe, provocando morti e feriti.
L’Ucraina ha affermato che l’attacco con droni lanciato nella regione di Mosca durante la notte dovrebbe incoraggiare il presidente russo Vladimir Putin ad accettare un cessate il fuoco aereo proposto da Kiev. Lo riporta il Kyiv Post. ‘Il più grande attacco con droni della storia è stato condotto su Mosca e la regione di Mosca’, ha affermato Andriy Kovalenko, funzionario del Consiglio di sicurezza nazionale ucraino responsabile della lotta alla disinformazione, ‘questo è un ulteriore segnale a Putin che dovrebbe essere interessato anche a un cessate il fuoco aereo’. Il Cremlino invece, dal canto suo, ha fatto sapere che con l’attacco con i droni su Mosca potrebbe compromettere una soluzione pacifica. Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, citato dall’agenzia Tass, ha sottolineato che al momento non sono in corso colloqui di pace specifici e che perfino in Arabia Saudita ‘gli americani, per usare le loro stesse parole, stanno cercando di capire quanto l’Ucraina sia pronta ai colloqui di pace’. ‘Al momento non c’è nulla che si possa ostacolare, ma il fatto che si possa danneggiare in modo significativo la tendenza emergente, questo sì’, ha aggiunto.