Prosegue la visita di Stato del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in Belgio. Nel brindisi ufficiale tenuto a Palazzo Reale a Bruxelles, il Capo dello Stato ha lanciato un monito solenne contro ogni tentativo di disgregazione del progetto comunitario, definendo “intollerabile” l’indebolimento della sovranità europea.
“Oggi le Istituzioni Europee… si confrontano con sfide esistenziali,” ha dichiarato Mattarella, sottolineando come “narrative e atti che vorrebbero indebolire la sovranità e la libertà del popolo europeo” non possano essere tollerati.
Il Presidente ha enfatizzato il ruolo storico dell’UE come “garanzia della libertà e del progresso dei nostri popoli”, esortando Belgio e Italia a sostenere l’Unione in una fase storica critica, in cui “sfide globali vogliono porre in discussione principi fondanti della nostra stessa Unione e della convivenza pacifica tra i popoli”.
Mattarella ha richiamato le parole del premio Nobel per la pace Henri La Fontaine sulla condanna della guerra come “crimine”, per ribadire che l’Unione Europea, nei suoi quasi settant’anni di vita, ha creato “l’area più vasta di democrazia e progresso sociale sin qui conosciuta”.
Rivolgendosi al Re Filippo e alla Regina Mathilde, il Presidente ha ricordato il profondo legame storico e culturale che unisce Italia e Belgio.
Ha citato l’eredità comune della civiltà latina, ma soprattutto l’intreccio di relazioni commerciali tra le città delle Fiandre e le Repubbliche marinare italiane tra il XIII e il XV secolo, che veicolò capitali, tecniche bancarie d’avanguardia e fermenti culturali. Mattarella ha ricordato come la sinergia tra la scuola fiamminga e quella italiana sia stata motore dello splendore del Rinascimento, citando gli splendidi arazzi fiamminghi che ornano quotidianamente il suo studio al Quirinale.
“È un’amicizia che ricambiamo, e che trae fondamento e vigore dalla nostra storia comune,” ha concluso Mattarella, formulando i migliori auguri di benessere, prosperità e pace al popolo belga.