“Lo chiamano dignita’ ma e’ un decreto disoccupazione. A me non interessa l’eredita’ del mio governo: a me interessano i posti di lavoro. E Di Maio mette in difficolta’ le imprese creando incertezza”. Lo dice Matteo Renzi che, intervistato dal Sole 24 Ore, sull’economia attacca l’M5S e chiede conto al partito di Salvini: “Mi piacerebbe parlare della Lega che sta tradendo il proprio elettorato. Hanno vinto nell’ Italia produttiva parlando di Flat Tax e votano il decreto disoccupazione?”. E si dice certo che dopo le “prime proteste delle aziende del Nord Est”, “la reazione si estendera’ a tutto il Paese”.
“Tria ha una responsabilita’ molto pesante essendo l’unico di cui i mercati si fidano. Ma non basta. Devono indicare una strategia che ad oggi non si vede. Hanno promesso la luna, dal reddito di cittadinanza alla Fornero: quando faranno finalmente un discorso verita’ al Paese per dire che non hanno risorse per le loro assurde promesse?”, afferma Renzi. L’ex premier attacca il ministro Toninelli: “e’ andato su Facebook e ha scritto che sulla Tav prima di andare avanti vuole decidere lui”, “temo che la Corte dei Conti avra’ molto lavoro da fare con questi ministri che non conoscono i progetti, e passi, ma non conoscono nemmeno la legge”. Su Ferrovie, “vogliono prendersi le poltrone, ormai e’ evidente”. “Questo non e’ il Venezuela, sogno di molti grillini: qui vige lo stato di diritto”. Di Di Maio Renzi dice: “ha promesso per cinque anni di chiudere Ilva, gli hanno spiegato che sarebbe una follia, sta cercando solo di salvare la faccia. Ma alla fine sara’ costretto ad ammettere, implicitamente, che noi abbiamo salvato Taranto”.