Il Cairo risponde subito e con la forza all’attentato contro un bus turistico vicino le piramidi di Giza: 40 terroristi sono stati uccisi dalle forze di sicurezza durante una serie di incursioni contro un gruppo che stava pianificando attacchi.
Tre turisti e una guida sono morti ieri in Egitto per una bomba esplosa mentre passava un bus a Giza, vicino alle piramidi; numerosi i feriti. “restare uniti contro il terrorismo”, chiede Moavero.
E’ salito a 4 vittime – tre cittadini vietnamiti e la loro guida egiziana – il bilancio dell’attentato dinamitardo compiuto ieri in Egitto, vicino alle Piramidi di Giza, dove l’esplosione di un ordigno rudimentale ha investito al passaggio un pulmann turistico. Lo riporta Al-Ahram, citando il procuratore generale egiziano Nabil Sadek. Altre undici persone sono rimaste ferite. A bordo dell’autobus viaggiavano 14 turisti vietnamiti e due operatori egiziani.
Almeno 4 persone, 3 turisti vietnamiti e la loro guida egiziana, sono stati uccisi nell’esplosione di una bomba artigianale al passaggio del loro autobus vicino al luogo delle piramidi di Giza, al Cairo, in Egitto. Oltre alle 4 vittime ci sono 12 persone rimaste ferite. Il primo ministro Mustafa Madbouli si è recato all’ospedale di Al-Haram per rendere visita ai feriti. “Dobbiamo sapere che questo può ripetersi in futuro”, ha aggiunto Madbouli. “Nessun paese al mondo può garantire una sicurezza al 100%”, ha detto.Questo, avvenuto vicino alle Piramidi di Giza e che non ha avuto una immediata rivendicazione, è il primo attacco contro turisti in Egitto registrato dal luglio 2017, quando due donne straniere sono state uccise e quattro ferite in una aggressione con un coltello su una spiaggia nella località orientale di Hurghada.Torna la paura in Egitto dove il settore cruciale per l’economia nazionale, il turismo, ha sofferto a lungo della instabilità politica in seguito alla rivolta popolare del gennaio 2011, che ha causato la caduta del presidente Hosni Mubarak.Dal momento della destituzione nel 2013 da parte dell’esercito del presidente islamista Mohamed Morsi, l’Egitto è stato bersaglio di numerosi attacchi da parte di gruppi estremisti, rivolti principalmente alle forze di sicurezza e alla minoranza cristiana copta, causando centinaia di morti. Le forze di sicurezza hanno condotto una offensiva concentrata sulla penisola del Sinai. Più di 450 sospetti jihadisti e circa 30 soldati egiziani sono stati uccisi dall’inizio dell’offensiva. A gennaio 2016 tre turisti europei sono stati accoltellati a Hurghada.La sicurezza è stata rafforzata nei siti turistici in Egitto. Gli esperti però hanno regolarmente criticato la negligenza delle autorità per quanto riguarda la gestione della sicurezza del sito delle piramidi di Giza. Il più importante recente attacco a turisti è stato il 31 ottobre 2015. Il gruppo jihadista dello Stato Islamico ha rivendicato un attentato che ha ucciso i 224 passeggeri di un aereo russo che trasportava turisti dalla Russia, decollati da Sharm el-Sheikh, località balneare situata nel sud del Sinai.Fu questo attentato a provocare il colpo più duro al turismo egiziano, specialmente tra i viaggiatori russi ed europei. Le autorità hanno quindi cercato di attirare nelle loro mete asiatici e arabi.Negli ultimi mesi l’Egitto ha visto una rilancio nel settore del turismo, con 8,2 milioni di visitatori nel 2017, secondo i dati ufficiali. Ma il Paese è ancora lontano dai 14,7 milioni di turisti del 2010.