Sembra sbloccata la trattativa tra i dem e i cinque stelle per la formazione del nuovo Governo. Martedi’ o al piu’ tardi mercoledi’ il premier incaricato dovrebbe sciogliere positivamente la riserva. “Sicuramente Pd e M5S sono due forze che hanno vissuto da protagoniste sul piano politico, vedo un buon clima di lavoro e sono predisposte per un progetto comune per il bene del paese”, ha detto Conte in videocollegamento con la festa del Fatto Quotidiano. Le tensioni dei giorni scorsi sull’assetto della squadra di Governo non lo preoccupano: “Il tema dei ministri adesso non e’ la massima premura, in questo momento conta il programma, definendo le linee strategiche. Poi invitero’ le forze politiche a sedersi intorno ad un tavolo e a darmi i loro suggerimenti”.
L’ultima mossa è stata dell’ex ministro Dario Franceschini, che ha aperto al co-fondatore del M5S: “Per una volta Beppe Grillo e’ stato convincente. Una sfida cosi’ importante per il futuro di tutti non si blocca per un problema di ‘posti’. Serve generosita’. Per riuscire a andare avanti allora cominciamo a eliminare entrambi i posti da vicepremier”. Poco dopo il segretario del partito retwitta e aggiunge: “Un altro contributo del Pd per sbloccare la situazione e aiutare il Governo a decollare”. Le resistenze nel M5S arrivano ancora una volta dal senatore Gianluigi Paragone, che non ha mai visto di buon occhio la possibile intesa coi dem. Per Paragone Franceschini “vuole far fuori Di Maio da Palazzo Chigi”. Poi su Facebook il senatore rincara la dose: “Luigi Di Maio non piace al Pd perche’ sta difendendo quello che di buono avevamo fatto nel precedente governo. Luigi deve rimanere centrale. Anche a Chigi! (E lo dice uno che con Luigi ci ha fatto pure sane litigate)”.
Intanto Zingaretti su Facebook pubblica un video in cui ammette che la trattativa “e’ difficile” ma aggiunge: “Stiamo facendo di tutto per dare a questo paese un nuovo governo, per riaccendere l’economia. In pochi giorni gia’ centinaia di milioni di euro di risparmi dalle aste dei titoli pubblici, c’e’ chi parla di miliardi se continuiamo cosi’. E’ difficile dunque, ma vale la pena provarci per il bene dell’Italia”.