LETTA, QUANDO SI INIZIA A RACCONTARE CHI SI E’ VINTO ANCHE SEI SI E’ PERSO NON E’ LA COSA PIU’INTELLIGENTE
“Ho sentito dire a Enrico Letta che la destra è battibile. In democrazia se ci si misura si batte e si è battuti, il punto è se si è disponibili a misurarsi. Noi siamo pronti a misurarci, se Enrico Letta e il Partito democratico sono coerenti, sono così sicuri delle loro capacità allora io lancio una sfida. Fratelli d’Italia è disponibile a votare per Mario Draghi alla presidenza della Repubblica a patto che si vada a votare immediatamente e ci si misuri a campo aperto in libere elezioni chiedendo ai cittadini chi deve vincere e chi deve perdere. Chi vince deve poter governare cinque anni, chi perde sta all’opposizione, come accade in tutte le democrazie mature. Senza giochi di palazzo e senza che arrivi qualcuno dalle consorterie europee a piazzarci i governi. Noi siamo disponibili, ci dica il Pd cosa vuole fare”. Così la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni dalla sede del partito in via della Scrofa a Roma.
“Giorgia Meloni rappresenta l’unica forza di opposizione che ha tutto l’interesse a far cadere il governo, non riesce in Parlamento e ci prova mandando Draghial Quirinale”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo ai microfoni di Porta a Porta su Rai1. “In vita mia ho fatto molta politica, a volte ho vinto e spesso ho perso e una cosa ho imparato: quando si perde si perde, quando si inizia a raccontare chi si è vinto anche se si è perso, come fa Meloni, bé non è la cosa più intelligente. Riconoscere la sconfitta è il primo gesto d’intelligenza che un leader politico possa fare”, conclude Letta.