Alta tensione governo-toghe: il sottosegretario accusa il procuratore di Napoli di “mettere la mordacchia” agli elettori. Palazzo Chigi annuncia ricorso sul caso Sea Watch e il Viminale incassa una condanna da 21 milioni per lo Spin Time.
La campagna per il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo si trasforma in un corpo a corpo senza esclusione di colpi tra governo e magistratura. A far saltare i fragili equilibri di una “leale collaborazione” è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che punta il dito contro il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri.
Al centro dello scontro ci sono le recenti dichiarazioni di Gratteri, che aveva descritto il fronte del “Sì” come composto anche da «indagati, imputati e massoneria deviata», aggiungendo sibillino: «Vediamo più avanti se serve altro». Mantovano ha replicato con durezza:
«Siamo arrivati al punto che un procuratore ipotizza indagini a carico di chi dichiara sui social dove metterà la croce? Un criminale va perseguito per i suoi crimini, non per come vota».
Il sottosegretario ha poi definito «macerie istituzionali» il rischio di questo muro contro muro, citando anche le parole del segretario dell’Anm, Rocco Maruotti, che aveva paragonato gli effetti della riforma ai fatti di Minneapolis.
Sondaggi: testa a testa legato all’affluenza
Secondo l’ultima rilevazione YouTrend per Sky TG24, la partita è apertissima e speculare:
- Con alta affluenza (59,6%): Il Sì è avanti al 51% (ma in calo rispetto a una settimana fa).
- Con bassa affluenza (48%): Il No sorpassa e sale al 51,5%.
Il fronte del “No” appare in crescita, un dato che preoccupa la maggioranza. L’ex magistrato Simonetta Matone (Lega) ha avvertito i suoi: «Le uscite di Nordio sui meccanismi para-mafiosi nel Csm hanno riportato il punteggio in parità, dando fiato a chi vuole bocciare la riforma».
Mentre infuria la battaglia politica, il governo deve gestire due pesanti sconfitte nelle aule di tribunale:
- Caso Sea Watch: Palazzo Chigi ha annunciato ricorso contro la sentenza di Palermo che impone un risarcimento di 76mila euro alla Ong per il fermo della nave di Carola Rackete nel 2019.
- Caso Spin Time: Il Tribunale civile di Roma ha condannato il Viminale a risarcire con 21 milioni di euro la proprietà dell’immobile occupato all’Esquilino. La colpa? Il “mancato sgombero” dell’occupazione abitativa, un danno che ora ricade direttamente sulle casse del Ministero dell’Interno.
Le opposizioni, con Elly Schlein e Angelo Bonelli, accusano la Premier Meloni di «ribaltare la realtà» e di usare i social per delegittimare i giudici ogni volta che una sentenza non è gradita all’esecutivo.