Il Governo Meloni ha approvato il nuovo Pacchetto Sicurezza, un insieme di misure d’urgenza (Decreto-legge) e riforme strutturali (DDL) che puntano a un “approccio più duro” contro la violenza urbana, la criminalità giovanile e i disordini durante le manifestazioni.
Il via libera del Consiglio dei Ministri è arrivato dopo un delicato lavoro di “limatura” per accogliere i rilievi del Quirinale, garantendo l’equilibrio tra fermezza e diritti costituzionali.
1. Il “Fermo Preventivo” (con paletti del Colle)
È la norma più discussa. Le forze di polizia potranno accompagnare in ufficio e trattenere per massimo 12 ore soggetti ritenuti pericolosi per il pacifico svolgimento di una manifestazione.
- Chi riguarda: Persone con precedenti specifici (ultimi 5 anni) o trovate in possesso di oggetti atti a offendere o mezzi di travestimento.
- Garanzie: Il PM deve essere informato immediatamente e può ordinare il rilascio se non ravvisa il pericolo attuale.
2. Lo “Scudo” per la Legittima Difesa
Per evitare che chi agisce per dovere o difesa finisca subito nel registro degli indagati, nasce un registro separato (Modello 45).
- Se appare evidente una causa di giustificazione (legittima difesa, adempimento del dovere), il PM ha 120 giorni per accertamenti preliminari senza iscrizione formale.
- Introdotta l’anticipazione delle spese legali per le forze dell’ordine e i militari coinvolti in conflitti a fuoco o azioni d’ufficio.
3. Stretta sulle armi bianche e responsabilità dei genitori
Il possesso di coltelli sopra gli 8 cm (o a scatto/farfalla) diventa delitto (fino a 3 anni di carcere).
- Divieto di vendita ai minori: Anche online.
- Multa ai genitori: Sanzioni da 200 a 1.000 euro per i genitori di minori trovati armati.
4. Arresto in flagranza differita
La possibilità di arrestare fino a 48 ore dopo il fatto (grazie a video e foto) viene estesa a:
- Danneggiamenti durante i cortei.
- Chi non si ferma all’Alt della polizia.
- Aggressioni a docenti, presidi e personale ferroviario.
5. Daspo Urbano e “Zone Rosse”
I Prefetti potranno istituire aree a vigilanza rafforzata (stazioni, porti, aeroporti) vietando l’accesso (fino a 18 mesi) a chi ha precedenti per reati contro l’ordine pubblico. Il divieto si applica anche ai minori sopra i 14 anni.
6. Furto con destrezza e borseggio
Il furto di cellulari, portafogli o documenti diventa procedibile d’ufficio (non serve più la querela della vittima) con pene inasprite per contrastare il fenomeno dei borseggi nelle grandi città.
7. Inasprimento per i cortei
Diventa reato penale l’uso di caschi o mezzi atti a rendere difficoltoso il riconoscimento durante le riunioni pubbliche. Previsto l’arresto in flagranza.
Il Ponte sullo Stretto accelera
Oltre alla sicurezza, il Cdm ha approvato norme cruciali per il Ponte sullo Stretto. Il decreto stabilisce nuove regole tecniche per superare i rilievi della Corte dei Conti, permettendo alla società Stretto di Messina di procedere con l’aggiornamento del progetto definitivo e i successivi espropri. Matteo Salvini incassa così un punto fondamentale per il cronoprogramma dell’opera.
La Premier Giorgia Meloni ha rivendicato le norme denunciando un “certo doppiopesismo di alcuni magistrati” nelle scarcerazioni dei violenti (riferimento ai fatti di Torino), ribadendo che lo Stato non può essere “ostaggio di professionisti del disordine”.