Omicidio, tortura e violenza sessuale: il rapporto della ONG condanna le azioni del 7 ottobre. La richiesta di restituzione delle spoglie dell’ultimo ostaggio.
Hamas e altri gruppi armati palestinesi hanno commesso crimini contro l’umanità, inclusi omicidio e tortura, durante il massacro del 7 ottobre e nel trattamento degli ostaggi catturati. Lo afferma in un duro rapporto Amnesty International, intitolato ‘Prendere di mira i civili: omicidi, prese di ostaggi e altre violazioni da parte di gruppi armati palestinesi in Israele e Gaza’.
La ONG aveva già accusato in precedenza Hamas di crimini di guerra, ma per la prima volta eleva il livello di accusa, sostenendo che la portata e la natura della violenza commessa in quel giorno raggiungono la soglia dei crimini contro l’umanità.
Le accuse di Amnesty International: Omicidi e stermini. Incarcerazioni e torture. Sparizioni forzate. Stupri e altre forme di violenza sessuale.
Il rapporto attribuisce la responsabilità “principalmente” all’ala militare di Hamas, le Brigate Izzadin al-Qassam, ma accusa anche altri gruppi attivi a Gaza, tra cui la Jihad islamica palestinese, le Brigate dei martiri di al-Aqsa, e civili palestinesi non affiliati che hanno preso parte agli eventi. Amnesty chiede inoltre la restituzione delle spoglie dell’ultimo ostaggio rimasto, il sergente maggiore Ran Gvili.
Il Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), Mahmoud Abbas, è arrivato a Roma con l’obiettivo di “intraprendere un dialogo diretto sulla devastante situazione in Palestina e sull’importanza del riconoscimento dello Stato palestinese”. Lo riferiscono fonti dell’ambasciata palestinese in Italia.
Secondo le fonti, Abbas vuole far sentire “direttamente la voce palestinese” sia al governo italiano che all’opposizione. Il Presidente palestinese avrà un’agenda fitta di incontri politici e pubblici. Venerdì parteciperà ad Atreju, la tradizionale kermesse di Fratelli d’Italia in programma ai giardini di Castel Sant’Angelo.
Sabato incontrerà separatamente i principali leader dell’opposizione italiana, tra cui: Giuseppe Conte, leader del Movimento Cinque Stelle, Elly Schlein, Segretaria nazionale del Partito Democratico, Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana/Alleanza Verdi e Sinistra), Angelo Bonelli (Europa Verde) e Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista).
Abbas incontrerà successivamente anche i rappresentanti di associazioni civili come ANPI e ARCI, oltre ai Sanitari per Gaza e la comunità palestinese residente in Italia.