Il Capo dello Stato sollecita un’azione dell’UE contro il nuovo antisemitismo. La Premier condanna le leggi razziali del 1938: «Una pagina buia della nostra storia». L’appello di Liliana Segre: «Non usate Gaza contro il ricordo»
Un richiamo solenne alla coscienza nazionale e un monito durissimo contro il «morbo» dell’antisemitismo che torna a diffondersi. Le celebrazioni per il Giorno della Memoria al Quirinale si trasformano in un manifesto corale contro ogni forma di discriminazione. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la Premier, Giorgia Meloni, si sono ritrovati uniti nel condannare senza appello le colpe del regime fascista e nel blindare i valori repubblicani contro i «germi dell’odio».
Il discorso di Sergio Mattarella è stato un viaggio nel «punto più oscuro della storia dell’uomo». Il Capo dello Stato ha descritto la Shoah come il frutto avvelenato di una «grande, rovinosa menzogna» sulla superiorità biologica di alcuni esseri umani su altri.


«Nella Repubblica non c’è posto per il veleno dell’odio razziale, per chi coltiva ideologie di oppressione», ha scandito Mattarella, ricordando come la Costituzione italiana sia nata proprio come antitesi a quel fango.
Il Presidente ha poi sollecitato un’azione rigorosa di tutta l’Unione Europea, definendo «volgarità e imbecillità» gli attacchi alla senatrice Liliana Segre, pur sottolineandone l’altissima pericolosità politica.
Parole nette sono arrivate anche dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha voluto ribadire la condanna totale per la complicità del regime fascista nelle deportazioni. «Una pagina buia della storia italiana – ha dichiarato la Premier – sigillata dall’ignominia delle leggi razziali del 1938».


Meloni ha avvertito che l’antisemitismo non è un ricordo del passato, ma una piaga che oggi assume «forme nuove e virulente», impegnando il Governo a combattere ogni sua declinazione per proteggere i principi di libertà.
Particolarmente toccante l’intervento di Liliana Segre, che ha lanciato un accorato appello affinché l’attuale tragedia del conflitto a Gaza non venga strumentalizzata per oscurare o sminuire la specificità della Shoah.
Sul fronte istituzionale, si sono uniti al ricordo anche i presidenti delle Camere:
- Ignazio La Russa (Senato): Ha disposto le bandiere a mezz’asta a Palazzo Madama, invitando a «tenere alta la guardia contro rigurgiti razzisti e antisionisti».
- Lorenzo Fontana (Camera): Ha reso omaggio alle «vite innocenti spezzate dal nazifascismo», celebrando chi scelse l’umanità contro l’indifferenza.
