FICO, LEGGE DI BILANCIO NON PUO’ ARRIVARE AL COLLE IL PRIMO. MANOVRA: SCONTRO ALLA CAMERA, IL GOVERNO METTE LA FIDUCIA
Domani il voto dalle 18,30, slitta a domenica il via libera definitivo. Bagarre dopo che la Commissione Bilancio ha trasmesso il testo senza alcuna votazione. Il Pd deposita il ricorso alla Consulta: esame il 9 gennaio. Salvini: giudicheranno gli italiani”. Pensionati in piazza in tutta Italia “noi usati come bancomat”. Borse europee in rialzo, Milano chiude a +1,44%. Collocati tutti i titoli di Stato con tassi in ribasso. Spread cala sotto 250.
Bagarre in Aula alla Camera prima dell’inizio dell’esame della manovra. E in seguito i rappresentanti delle opposizioni hanno abbandonano la capigruppo di Montecitorio per protesta contro il presidente Roberto Fico che non ha fatto votare la richiesta di sospensione dell’Aula. ‘Posso aumentare i tempi degli interventi, ma nella consapevolezza che questa legge di Bilancio non puo’ arrivare al Quirinale il primo gennaio’, ha ammonito Fico. Alla fine sono ripresi i lavori.
Mentre e’ in corso la conferenza stampa di fine anno del presidente del consiglio Giuseppe Conte, alla Camera si scatena la BAGARRE. Le opposizioni, sostanzialmente all’unisono, hanno chiesto al presidente Roberto Fico di sospendere la seduta per la discussione generale sulla manovra, denunciando che la Costituzione e’ stata calpestata. Di fronte alla decisione di Fico di mettere ai voti la richiesta di sospensione, Emanuele Fiano e Renato Brunetta hanno protestato con veemenza. A quel punto Fico ha sospeso la seduta per dieci minuti e convocato la conferenza dei capigruppo. Ma le oppoisizioni, dopo pochi minuti hanno abbandonato la conferenza in segno di protesta. La seduta d’aula e’ ripresa poco dopo con la risposta di Fico alle opposizioni. “Io non posso entrare fino in fondo nei lavori della commissione pur auspicando che si svolga un dibattito vero, sostanziale”, dice Fico alle minoranze che lamentano di non aver potuto discutere nemmeno un emendamento della manovra e chiedono una discussione generale piu’ distesa. Nella replica il Pd con Fiano in parte modera i toni. “Intendo scusarmi per il fatto che un gesto mio di lancio del fascicolo degli emendamenti ha colpito il sottosegretario Garavaglia, non era mia intenzione”, dice il deputato del Pd in premessa.