La Bce lancia un allarme sui rischi possibili – con un aumento di volatilita’ e una brusca inversione di rotta – per un’aumentata incertezza politica in tutto il mondo. Eurotower parla di aumento dei rischi di correzioni sui mercati, legati anche alle attese modifiche delle politiche Usa. Tenuto conto che le politiche introdotte da Trump ‘probabilmente diventeranno piu’ orientate verso l’interno’, l’economia dell’Eurozona potrebbe subire impatti nei canali del commercio e da possibili effetti a cascata per i maggiori tassi di interesse e inflazione attesi negli Stati Uniti.
La Banca centrale europea rileva che il sistema finanziario dell’area euro ha dimostrato resistenza alle pressioni negli ultimi mesi, mentre “il livello di stress sistemico si è mantenuto relativamente basso”. Ma nel suo rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria, l’istituzione di Francoforte mette al tempo stesso in guardia dai “rischi di correzioni” dei prezzi dei titoli su scala globale, che “si sono intensificati”. In parte questo va imputato “all’incertezza politica – afferma la Bce – e agli attesi cambiamenti di linea politica negli Stati Uniti”, ovviamente anche un riferimento alla recente vittoria di Donald Trump alle presidenziali. Inoltre “le vulnerabilità delle banche dell’area euro restano significative – si legge – a causa di fattori strutturali e dell’inasprimento (steepening) della curva dei rendimenti”, ovverto quando i tassi a lungo termine aumentano più rapidamente di quelli a breve.
Rassicurazioni sulle banche italiane dal vicepresidente della Bce, Vitor Constancio, ma anche richiami a mettere in campo tutte le misure e le riforme necessarie a fare fronte al panorama di rischi che devono gestire. “Tradizionalmente – ha detto rispondendo ad una domanda durante la presentazione del rapporto sulla stabilità finanziaria – le banche italiane sono ritenute resistenti dai mercati, in generale la resistenza c’è e, in generale, i mercati non sembrano troppo preoccupati dalla loro solvibilità”. Ciò detto “i rischi ovviamente esistono” ed è necessario che vengano intraprese misure sia da parte delle autorità, sia da parte delle banche stesse. Queste ultime “devono ridurre i costi e aggiornare, riformare i modelli di business”, ha proseguito Constancio. Ma poi servono anche “risposte da parte delle autorità”, non solo italiane perché su questo aspetto il vicepresidente della Bce ha rilanciato il richiamo ad una “iniziativa congiunta che consenta di affrontare tutti assieme i grandi problemi”, come la sovrabbondanza del settore bancario stesso o lo smaltimento dei crediti deteriorati.