“Io comunque starò qui a lavorare fino a che non sarà ripartito tutto. Sforzandomi di mantenere lucidità e equilibrio, perché la situazione lo richiede”. Così a Repubblica il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, in merito alla sua mancata nomina a commissario. Da Von der Leyen “ho percepito una grande e reale disponibilità, sono certo che ci aiuteranno. Le priorità sono: strade, frane, argini e canali di bonifica. Vanno rimessi in sesto il prima possibile”. Il parere favorevole alla sua nomina da parte degli altri amministratori “mi ha fatto piacere – aggiunge – Direi lo stesso io di Zaia, Fedriga o Toti. Anch’io, come loro, so che un presidente di Regione deve per forza conoscere meglio di tutti il proprio territorio ed è la persona più adatta a gestire la ricostruzione”. Alla domanda sul perché non venga scelto, Bonaccini risponde “Non ne ho idea. E comunque il tema non è il nome. Io spero solo che chiunque scelgano non lo facciano per questioni di consenso senza tenere conto delle urgenze. Sarebbe deprimente. Spero solo che il commissario, chiunque sarà, non pensi di poter gestire questa situazione al telefono da Roma. Perché rallenterebbe tutto”. Il rapporto con Meloni “fin qui è stato ottimo”. Con Schlein sull’uso dei fondi Pnrr per la ricostruzione “siamo in piena sintonia. E ci siamo sentiti tutti i giorni. Lei ha detto che se c’è possibilità di usarli, lo si deve fare. E io la penso allo stesso modo. Ho solo aggiunto che non vanno rallentati i tempi perché sono fondi a cui non possiamo rinunciare”.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato: la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal 16 maggio 2023 nel territorio dei comuni di Fano, Gabicce Mare, Monte Grimano Terme, Montelabbate, Pesaro, Sassocorvaro e Urbino della provincia di Pesaro e Urbino. Per i primi interventi di soccorso alla popolazione, sono stati stanziati 4.000.000 di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali; la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 15 al 17 maggio 2023 nel territorio dei comuni di Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Serio e di Londa della città metropolitana di Firenze. Per i primi interventi di soccorso alla popolazione, sono stati stanziati 4.000.000 di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. È quanto si legge nel comunicato finale del Cdm. “Alla luce delle suddette dichiarazioni dello stato di emergenza, l’ambito applicativo territoriale di cui all’allegato del decreto-legge approvato nella riunione del Consiglio dei ministri del 23 maggio 2023 viene conseguentemente integrato coi territori oggetto delle dichiarazioni stesse”, conclude la nota.