OGGI APPUNTAMENTO CON #DOMENICAALMUSEO. FRANCESCHINI, NETFLIX DOVRA’ DARE VISIBILITA’ FILM ITALIANI. IN MANOVRA DETASSAZIONE SALVA-LIBRERIE, BENE CHE VA TUTELATO
18app, il Bonus cultura per i diciottenni, ha funzionato e sono stati spesi oltre 163 milioni di euro. In due anni i consumi culturali sono raddoppiati ed i giovani spendono prevalentemente in libri e musica. Ottimi risultati, commenta il ministro Franceschini, e la misura e’ stata confermata dalla legge di bilancio 2018.
Domani torna l’appuntamento con #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero dei Beni e delle Attivita’ culturali e del Turismo guidato da Dario Franceschini che prevede l’ingresso gratuito nei musei, nelle aree archeologiche e nei luoghi della cultura statali la prima domenica di ogni mese, a cui aderiscono anche molti musei comunali in tutta Italia. In vigore dal luglio del 2014, l’iniziativa ha visto la partecipazione in tutte le sue edizioni di oltre 10 milioni di visitatori nei soli musei statali. Su www.beniculturali.it/domenicalmuseo le informazioni, gli orari e l’elenco completo dei luoghi aperti gratuitamente.
L’obbligo per le tv di rispettare quote di investimenti e di programmazione di opere italiane, varra’ anche per lo streaming: “Anche Netflix o altre piattaforme come Amazon Prime avranno gli stessi obblighi, compatibilmente a una programmazione senza fasce orarie”. Lo dice – a La Stampa – il ministro Dario Franceschini che anticipa: “Netflix avra’ quote di programmazione e obblighi di investimento come le tv tradizionali” e “stiamo pensando a meccanismi per assicurare la visibilita’ di serie e film italiani”. Franceschi parla anche della novita’ per le librerie, con il tax credit inserito nella manovra: “e’ una compensazione per tutti i tipi di imposta, non solo sul reddito, ma anche Imu, Irap, Iva, contributi previdenziali dei dipendenti e del titolare se e’ senza dipendenti. Una vera detassazione: fino a 20 mila euro per le librerie indipendenti e 10 mila per quelle delle grandi catene”. “E’ un intervento – sottolinea – che aiutera’ i piccoli librai che eroicamente resistono. La piccola libreria e’ un bene che va tutelato dallo Stato, perche’ e’ insieme identita’ e bellezza immateriale”. Spera di aiutare “i nostri centri storici a non perdere la loro identita’ come purtroppo e’ avvenuto in questi anni di boom turistico e di incontrollata liberalizzazione delle licenze”, “cominciamo dalle librerie, ma non e’ escluso che in futuro si possano salvaguardare in questo modo anche altri negozi storici”.