Silvio Berlusconi fa sapere che in caso di nuove elezioni, tra un anno, sara’ disposto a un’ennesima discesa in campo come candidato premier. “Solo io – assicura – posso fermare la setta dei M5S”. Mentre il segretario leghista annuncia che il Carroccio e’ oltre il 15%, e sara’ la prima forza della coalizione. “La Lega vincera’ e io saro’ il premier”, afferma. Quindi, e’ il suo appello, meglio pensare prima a vincere le elezioni di domenica che ipotizzare scenari di leadership nel 2019. La replica di Berlusconi: “I due Matteo, Renzi e Salvini sono bravi belli e chiacchieroni…”.
Entrambi, comunque, bocciano ogni ipotesi di larghe intese e sono convinti che il centrodestra domenica conquistera’ la maggioranza. Archiviata l’idea di organizzare una grande manifestazione di piazza, un palco unitario, in queste ultime battute di campagna elettorale i tre leader si troveranno assieme solo domani, nel Tempio di Adriano.
Tajani ha una grande responsabilità come presidente del Parlamento Europeo, però Antonio è la persona migliore per ricoprire un ruolo così importante per il nostro Paese”, ovvero quello di presidente del Consiglio. Lo ha detto Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, rispondendo a Matteo Salvini che vorrebbe lasciare Tajani alla presidenza dell’Europarlamento. A giudizio di Berlusconi, intervistato dal Tg1, alle elezioni “il centrodestra deve prevalere. Ogni altra ipotesi ormai è fuori dalla realtà. L’unico voto utile che serve per avere un governo forte e stabile è quello per il centrodestra”. E agli indecisi dice: “Capisco il vostro disgusto, è anche il mio, per questa politica e questi politici. Ma è anche interesse vostro avere un governo forte che governi”.
“Non governeremo mai né con Renzi né con Grillo. Temo per Renzi – anche se ha detto che comunque non si schioderà dalla poltrona – che sia al 20%, immagino che domenica farà il peggior risultato di sempre del PD e che invece la Lega ci arriverà vicino, facendo il miglior risultato di sempre della Lega” così il leader della Lega Matteo Salvini, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. In un altro passaggio, ha detto: “Ma come?! Si vota domenica e vogliamo già tornare a votare tra un anno? Ci sarà una maggioranza e non vedo l’ora di fare quello che dico di voler fare”, ha risposto Salvini a chi gli chiedeva se appoggerebbe un eventuale candidatura di Berlusconi dopo il 2019.
“Noi del centrodestra – osserva poi a Matrix Salvini – non siamo mica un gruppo musicale, non siamo i Pooh che devono cantare sempre assieme. Io poi sono stonato…Ma quello che conta e’ che abbiamo un programma comune”. Le idee, in ogni caso, restano diverse. Un tema di divisione resta l’Europa. Se Berlusconi assicura che avra’ il ruolo di “garante del nuovo governo” nei confronti delle istituzioni europee, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni sposa convintamente le posizioni radicali di Orban, soprattutto in tema di migrazione. E piu’ in generale le tesi sostenute dal gruppo di Paesi dell’Europa dell’est fortemente critiche nei confronti della Commissione Ue. “Se vinciamo noi – osserva – l’Italia dovra’ dialogare piu’ con il gruppo di Visegrad (e’ la citta’ dove si sanci’ il patto tra Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia) piuttosto che con l’asse franco-tedesco che comanda ora a Bruxelles”. Per lei il governo di Orban e’ un modello per tutto il centrodestra: “Vogliamo copiare la lotta all’immigrazione incontrollata, la difesa delle radici cristiane dell’Ue, la revisione dei trattati europei per dare piu’ sovranita’ agli Stati”.