Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha dato oggi il via libera ad un governo di partiti populisti che metterebbe la quarta economia d’Europa nelle mani di leader fortemente contrari all’Unione europea, alla sua moneta e all’immigrazione illegale. Lo scrive il quotidiano “New York Times”, precisando che solo pochi giorni fa Mattarella aveva rigettato il governo populista ponendo il veto sull’indicazione del ministro dell’Economia che auspicava l’uscita dall’euro. Oggi, i leader dei due partiti hanno presentato una lista dei ministri leggermente modificata rendendo cosi’ difficile al capo dello Stato rifiutare per una seconda volta. Il nuovo governo, che giurera’ domani, dovra’ chiedere comunque la fiducia del parlamento, un passaggio che, a questo punto, e’ solo una formalita’. I leader populisti europei e attraverso l’Atlantico plaudono all’idea di poter avere ora un potente alleato nel cuore dell’Europa occidentale. A Bruxelles, dove si era gia’ preoccupati per la Polonia e l’Ungheria, aumentano i timori di una minaccia all’unita’ europea da uno dei suoi fondatori. Il premier in pectore, Giuseppe Conte, ha letto la lista dei ministri alla stampa precisando che i leader della coalizione populista, Luigi Di Maio del movimento Cinque stelle e Matteo Salvini della Lega, saranno al suo fianco come vicepresidenti.