SUBITO IN CDA PER LE DELEGHE. FICO: NON E’ SUPER PARTES
Il cda della Rai ha nominato Mario Orfeo alla direzione generale, dopo l’intesa con gli azionisti nell’assemblea totalitaria. Sette i voti favorevoli, compreso quello della presidente Maggioni, contrario solo Freccero. Orfeo ha subito partecipato al cda per i primi adempimenti e l’assegnazione delle deleghe. Il M5S parla di ‘golpe renziano’ e Roberto Fico, presidente della commissione di Vigilanza, commenta: ‘Avevamo chiesto tutti un uomo sopra le parti ma Orfeo non lo e”.
Mario Orfeo e’ il nuovo direttore generale della Rai. L’azionista Tesoro e il cda hanno trovato l’intesa sul nome del direttore del Tg1, e il consiglio lo ha nominato alla guida dell’azienda. Sette i voti favorevoli, compreso quello della presidente Monica Maggioni, contrario solo Carlo Freccero che si sarebbe autocandidato per lo “scettro” di Viale Mazzini. Quel Freccero indicato per il settimo piano, tra gli altri, dal Movimento 5 Stelle e che non a caso e’ il partito che in queste ore sta tuonando contro Orfeo. I pentastellati in Vigilanza denunciano “un golpe renziano” e parlano “di direttore parziale? Vogliono militarizzare il servizio pubblico radiotelevisivo per paura di perdere le elezioni”. Sulla stessa lunghezza d’onda il deputato Alessandro Di Battista: “Orfeo fa informazione parziale, strumentale, cucita su misura sul Pd e su Renzi? Oggi il Pd (ancora una volta) supera Berlusconi”. Per il presidente della Vigilanza, Roberto Fico, poi Orfeo “non e’ un uomo sopra le parti”.
