Sara’ interrogato nei prossimi giorni dai pm romani l’ex capo del personale Raffaele Marra, anche lui accusato di abuso d’ufficio per la nomina del fratello Renato alla direzione Turismo. Marra e’ stato arrestato in dicembre per presunta corruzione. Secondo indiscrezioni, la sindaca davanti ai magistrati avrebbe scaricato su di lui il peso dell’abuso d’ufficio, sostenendo di non essere stata informata dell’aumento significativo di stipendio di Renato Marra. Circostanza confermata dalle intercettazioni nelle quali Raggi si lamenta con l’ex capo del personale. Marra potrebbe pero’ tentare una controffensiva dando la sua versione dei fatti.
Riflettori ancora puntati su Roma questa settimana, con l’interrogatorio di Raffaele Marra, ex capo del personale del sindaco Virginia Raggi, in programma per martedi’ 7 febbraio. Marra si trova in carcere con l’accusa di corruzione e verra’ interrogato a proposito della nomina del fratello Renato, balzato da impiegato del Comune a Capo del dipartimento del Turismo con stipendio praticamente triplicato.
Raffaele Marra, dirigente del Comune di Roma arrestato con l’accusa corruzione, sarebbe pronto a parlare in tribunale a Roma sul caso Raggi. Lo rivela il quotidiano ‘la Repubblica’. “Presto l’ex capo del personale del Campidoglio sarà sentito dai pm” dopo che “la sindaca Virginia Raggi, nelle sue otto ore di interrogatorio, lo ha scaricato una seconda volta. Sostenendo di essere stata tradita nella fiducia, indotta al falso, mentre lui abusava in solitudine del potere di orientare la nomina del fratello, Renato Marra, garantendogli quel vantaggio patrimoniale (20mila euro di aumento di stipendio annuo) di cui lei sarebbe stata ignara. E che in questa storia diventa circostanza dirimente per poter configurare o meno il reato di abuso di ufficio”, continua il giornale romano.
“A quanto pare, il numero, il tenore e la frequenza delle comunicazioni tra Raggi e Romeo nei giorni e nelle settimane del cosiddetto ‘interpello’ (la richiesta di manifestazione di interesse che avviò la procedura di selezione e rotazione dei dirigenti capitolini durante la quale trovò il suo posto al sole il fortunato Renato Marra ) dimostrerebbero – aggiunge ‘la Repubblica’ – documentalmente come non solo la Raggi fosse tenuta costantemente al corrente delle mosse di Raffaele sul conto del fratello Renato, ma di come queste mosse fossero tempestivamente comunicate e condivise dagli altri ‘amici’: Romeo e Frangia”. “Marra sarebbe pronto a documentare e indicare le ripetute riunioni e incontri cui partecipò per la definizione di quelle nomine. Il ruolo della Raggi e di quanti ne furono spettatori. Svelando così – anticipa il quotidiano di Mario Calabresi – non solo come e perché Romeo lo introdusse alla Raggi nella primavera del 2016, ma anche l’aggiornato manuale Cencelli e le liste di proscrizione con cui i Cinque Stelle si mossero una volta arrivati in Campidoglio, finendo per dilaniarsi”.