SULLE PENSIONI LA LEGA CHIEDE DI PIÙ. SCIOPERI DI CGIL-UIL
La premier Meloni interviene in prima persona per bocciare il prelievo sui conti da parte della Agenzia delle entrate previsto in una bozza. Ma la Lega chiede ‘uno sforzo in più sulle pensioni’. Calderone: ‘Si lavora’. Salvini ‘contento, sui giornali notizie infondate’. Sul fronte previdenziale escluso l’anticipo alla fine del 2024 dell’adeguamento alla speranza di vita per chi va in pensione. Si tornerebbe al 2027. Sembra sfumato anche il rischio di un intervento sul turn over nella p.a. Cgil e Uil annunciano scioperi dal 17 novembre.
Giorgia Meloni è impegnata nel Consiglio europeo di Bruxelles, ma il dibattito in Italia è sulla legge di bilancio. Uno dei temi che fanno più discutere è la norma che prevedrebbe l’accesso diretto dell’Agenzia delle Entrate ai conti correnti bancari, con la possibilità di pignorare i fondi di chi ha un debito con l’erario. Palazzo Chigi fa trapelare che la notizia è “priva di fondamento”. “Non se ne parla, questa norma non passa”, ha detto la premier. Dunque il provvedimento – assicurano da Palazzo Chigi – è “superato”. Meloni interviene anche con un post su Facebook, assicurando che “non c’è la misura che consentirebbe all’Agenzia delle Entrate di accedere direttamente ai conti correnti degli italiani per recuperare le imposte non pagate”. Ma c’è anche la riforma delle pensioni al centro delle polemiche, con il previsto passaggio a ‘quota 104’. La Lega chiede un ‘segnale’ nella direzione del “superamento” della legge Fornero. Forza Italia, invece, preme per modifiche sull’innalzamento al 26% della cedolare secca sugli affitti brevi: “Abbiamo chiesto garanzie e sono certo che il ministro Giorgetti valuterà, perchè non si possono penalizzare alcune realtà. Alcune cose sono state già corrette, ci batteremo perchè non ci sia un aumento della pressione fiscale”, ha fatto sapere Antonio Tajani. Lunedì pomeriggio, a Palazzo Chigi, Meloni ha convocato una riunione con i vice Matteo Salvini e Antonio Tajani e con i capigruppo, per portare la proposta in Consiglio dei ministri venerdì. “Non c’è ancora un testo – ha detto la ministra Elisabetta Casellati – se si vuole arrivare ad un accordo non ci devono essere ‘pre-giudizi’ e così come noi siamo venuti incontro a varie richieste delle opposizioni non possiamo trovare dall’altra parte muri ideologici”.