OPPOSIZIONI ALL’ATTACCO: HA DIMENTICATO GLI ITALIANI
I temi trattati in tre ore di conferenza stampa di inizio anno sono molteplici. A partire dai rapporti con Elon Musk e con il presidente degli Stati uniti eletto Donald Trump. Le domande dei giornalisti di stampa parlamentare affrontano la questione rimpasto, poi le riforme, la cosiddetta norma anti-Renzi, ma anche quello che viene definito un complotto contro la sorella Arianna e infine il suo futuro politico.
Sull’attività di rimpasto la risposta è netta: “La parola rimpasto è una parola a cui sono abituata ma a cui non sono tendenzialmente favorevole”. Meloni dice no a un cambio di vertice al Viminale: “Salvini sarebbe un ottimo ministro dell’Interno, ha ragione a dire che senza il procedimento, che abbiamo visto come è andato, avrebbe chiesto e ottenuto il Viminale ma oggi abbiamo un ottimo ministro dell’Interno, Piantedosi”. Sul futuro di Daniela Santanchè: “Non sono una persona che giudica queste cose prima che accadano. Per cui vediamo che cosa deciderà la magistratura e poi ne parlerò ovviamente con il ministro Santanchè”. E sul terzo mandato per i governatori ha confermato che il provvedimento sarà impugnato dal governo, anche se all’interno del centrodestra non esiste una posizione unitaria: “Non c’è un accordo tra i partiti della maggioranza. Per come la vedo io, sarebbe incoerente” estendere il limite dei mandati dei presidenti di Regione, “anche perché noi nella proposta di premierato abbiamo messo il limite di due mandati. Poi sono disponibile a parlare di come armonizzare tutti gli ambizioni”.

Sulle riforme, dal premierato alla giustizia: “Se riusciamo, io vorrei fare in questa legislatura anche i referendum, ma l’importante è portare a casa le riforme e consentire agli italiani di esprimersi con un referendum su queste materie”. Sulla questione migranti: “le sentenze della Cassazione danno ragione al governo: spetta all’esecutivo stabilire quali sono i Paesi sicuri”, aggiungendo che i centri in Albania “sono pronti per essere operativi”. Sulla cosiddetta norma ‘anti-Renzi’ contenuta nella legge di bilancio: “La condivido. Penso sia assolutamente normale che si vieti a chi ricopre incarichi di governo e a chi rappresenta gli italiani in Parlamento di prendere soldi da Stati esteri”.
Sul ruolo della sorella Arianna, responsabile della segreteria e del tesseramento di Fdi: “Non penso che i giudici abbiano messo nel mirino mia sorella ma mi stupisce molto che a lei deve addebitare numerosissime cose. Questo mi ha molto incuriosito, perché una cosa falsa può essere una svista, due cose false possono essere due sviste, tre cose false possono essere tre sviste, ma quattro cose false diventano una strategia…”.

Poi lancia un appello ai giornalisti: “Mi capita sempre più frequentemente di trovare virgolettate sui giornali dichiarazioni che non ho mai detto e che non ho mai pensato… Io assicuro ancora più rispetto per il vostro lavoro: mi permetto di chiedere rispetto per il mio”. E sul suo futuro politico: “Non sono abbarbicata alla poltrona: se sono utile cerco di essere utile, se non posso essere utile mi regolo di conseguenza”. Infine risponde sulla possibilità di una discesa in campo di Pier Silvio Berlusconi e sugli eventuali effetti per il centrodestra: “Fermo restando che ho un ottimo rapporto personale sia con Pier Silvio Berlusconi sia con Marina, credo che queste domande dovete farle a loro…”.
Opposizioni all’attacco. “Giorgia Meloni ha completamente dimenticato le condizioni di vita degli italiani – sostiene la segretaria del Pd Elly Schlein -. Non una parola sulle infinite liste di attesa nella sanità pubblica, sulle bollette insostenibili, sulle pensioni che volevano portare a mille euro e invece aumentare di 1,80 euro, sul salario minimo negato”. Il M5s con Conte sottolinea come Meloni abbia parlato per quasi tre ore “senza mai parlare di sanità, di bollette aumentate del 30%, rincari fino a mille euro in vari settori, di aumento della pressione fiscale e di disagi dei pendolari”. Il segretario di Più Europa Riccardo Magi parla di “propaganda spicciola, risposte evasive e la conferma dell’appiattimento totale e pericoloso all’agenda Musk”. Per Nicola Fratoianni, Meloni continua a “millantare grandi successi al governo” e rimane in silenzio “sui veri problemi del Paese: stipendi troppo bassi, costo della vita troppo alto, incertezza per il futuro e mancanza di servizi”. Affermazioni “incredibili” su Elon Musk, dice il verde Angelo Bonelli: “Meloni sostiene che non rappresentano un pericolo per le democrazie, quando ogni giorno, attraverso le sue piattaforme, attacca governi democraticamente eletti e diffonde fake news”. Sul paragone tra Musk e Soros parla Benedetto Della Vedova (Più Europa): “Da Underdog Meloni ha assunto il ruolo di Bulldog in difesa dei poteri fortissimi. Mischia le pere con le mele e la butta in caciara. Soros non è mai stato membro del governo americano, non ha mai avuto un ruolo da protagonista nelle campagne elettorali, ha finanziato la causa per la libertà, la democrazia ei diritti dei migranti. A lei tutte queste cose non piacciono”.