‘E IL 10% SIA DI AUTORI EMERGENTI’
Le radio sul territorio nazionale dovranno trasmettere almeno un 33% di musica italiana e il 10% dovra’ essere di giovani autori e piccole case discografiche: e’ questa la proposta di legge depositata alla Camera dal presidente della commissione Trasporti e gia’ direttore di Radio Padania, Alessandro Morelli. Previsto inoltre che la musica italiana sia “patrimonio culturale tutelato dalla Costituzione”.
Il deputato della Lega, Alessandro Morelli, davanti alle telecamere del programma televisivo “Agora’”, su Rai Tre, ha parlato della proposta di legge che riguarda la diffusione della Musica italiana sulle radio e ha detto che “l’auspicio e’ quello di tutelare la cultura italiana. ‘Non sono solo canzonette’: la musica sono momenti, luoghi, posti, cibo, cultura, un po’ tutto. Dall’estero l’Italia e’ vista come la capitale della cucina, dell’ambiente – dalle Alpi alle Dolomiti, dalla Sicilia alla Sardegna – dei monumenti, ma ci dimentichiamo dell’importanza della nostra musica. Se escludiamo quella americana, la musica italiana e’ quella che ha conquistato i 5 continenti. Non esiste nessuna polemica su Mahmood”, il vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo. “Sono dei cretini”, ha proseguito il parlamentare, “quelli che fanno sentire ‘diverso’ Mahmood, che per altro – lo dico in senso molto campanilistico – arriva dal mio stesso quartiere di Milano. Quindi si figuri se ho dei problemi nei confronti di Mahmood. Noi vogliamo aiutare i giovani, perche’ c’e’ un vero e proprio cartello che limita l’ingresso dei giovani italiani. In Francia c’e’ una legge simile da 40 anni”.