ANCHE ROMERO, VESCOVO UCCISO A SAN SALVADOR
Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante il miracolo, attribuito all’intercessione del Beato Paolo VI (Giovanni Battista Montini). Lo riferisce la Santa Sede ufficializzando la prossima canonizzazione di Papa Montini. Sara’ santo anche Oscar Arnolfo Romero Galdamez, Arcivescovo di San Salvador, ucciso a San Salvador il 24 marzo 1980.
Paolo VI e Oscar Arnolfo Romero Galdámez saranno presto Santi. PAPA Francesco, ricevendo ieri in udienza il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha infatti autorizzato il dicastero vaticano a promulgare i Decreti riguardanti il miracolo attribuito all’intercessione del Beato Paolo VI. Giovanni Battista Montini nacque a Concesio, in provincia di Brescia, il 26 settembre 1897 e venne eletto Papa il 21 giugno 1963. Mori’ a Castel Gandolfo il 6 agosto 1978. Autorizzato pure il miracolo attribuito all’intercessione del Beato martire Oscar Arnolfo Romero Galdámez, arcivescovo di San Salvador. Nato a Ciudad Barrios, El Salvador, il 15 agosto 1917, fu ucciso in odio alla fede il 24 marzo 1980. Saranno Santi pure il Beato Francesco Spinelli, sacerdote diocesano. Anche per l’intercessione del fondatore dell’Istituto delle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento, nato a Milano il 14 aprile 1853 e morto a Rivolta d’Adda il 6 febbraio 1913, e’ stato riconosciuto il miracolo. Come anche per il Beato Vincenzo Romano, sacerdote diocesano, nato a Torre del Greco il 3 giugno 1751 e morto nella medesima localita’ campana il 20 dicembre 1831. Riconosciuto il miracolo inoltre attribuito all’intercessione della Beata Maria Caterina Kasper, fondatrice dell’Istituto delle Povere Ancelle di Gesu’ Cristo, nata il 26 maggio 1820 a Dernbach, in Germania, e li’ deceduta il 2 febbraio 1898.
Gli altri decreti riguardano: il miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Felicia di Gesu’ Sacramentato, al secolo Maria Felicia Guggiari Echeverría, Suora professa dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, nata a Villarica, in Paraguay, il 12 gennaio 1925 e morta a Asunción il 28 aprile 1959; il martirio della Serva di Dio Anna Kolesárová, laica, nata a Vysoká nad Uhom, in Slovacchia, il 14 luglio 1928 e nella medesima localita’ uccisa in odio alla fede il 22 novembre 1944; le virtu’ eroiche del Servo di Dio Bernardo Lubienski, sacerdote polacco professo della Congregazione del Santissimo Redentore, nato a Guzów il 9 dicembre 1846 e morto a Warszawa il 10 settembre 1933; le virtu’ eroiche del Servo di Dio Cecilio Maria Cortinovis, al secolo Antonio Pietro, religioso professo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, nato a Nespello il 7 novembre 1885 e morto a Bergamo il 10 aprile 1984; le virtu’ eroiche della Serva di Dio Giustina Schiapparoli, fondatrice della Congregazione delle Suore Benedettine della Divina Provvidenza di Voghera, nata a Castel San Giovanni il 19 luglio 1819 e morta a Voghera il 30 novembre 1877; le virtu’ eroiche della Serva di Dio Maria Schiapparoli, fondatrice della medesima Congregazione di Voghera, nata a Castel San Giovanni il 19 aprile 1815 e morta a Vespolate il 2 maggio 1882; le virtu’ eroiche della Serva di Dio Maria Antonella Bordoni, laica, del Terz’Ordine di San Domenico, fondatrice della Fraternita’ Laica delle Piccole Figlie della Madre di Dio ora Piccole Figlie della Madre di Dio, nata il 13 ottobre 1916 ad Arezzo e morta a Castel Gandolfo il 16 gennaio 1978; le virtu’ eroiche della Serva di Dio Alessandra Sabattini, laica, nata il 19 agosto 1961 a Riccione e morta a Bologna il 2 maggio 1984.
Il Papa mite, di basso profilo, la cui grandezza si è scoperta col passare dei decenni, è nato a Concesio il 26 settembre del 1897. A Paolo VI tanto si deve la stagione di riforma che la Chiesa sta vivendo anche grazie alla forza propulsiva di Bergoglio. Non a caso fu lui, chiudendo il Vaticano II, a parlare di una Chiesa ‘samaritana’, più incline a ‘incoraggianti rimedi’ che a ‘deprimenti diagnosi’.Papa Montini è indubbiamente tra gli ispiratori di Papa Francesco. E’ stato al timone della Chiesa tra il 1963 al 1978, anni duri e difficili per l’Italia e per il mondo e lui fu uno dei protagonisti principali. Erano gli anni del terrorismo, delle Brigate Rosse. Il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro, una devastante crisi politico-istituzionale frutto dello scandalo Lockheed, culminata con le dimissioni dell’allora Presidente della Repubblica, Giovanni Leone (15 giugno), al quale, il 9 luglio, subentrò Sandro Pertini.Fu il primo Papa del Novecento a varcare i confini italiani. Dopo 2000 anni fece sì che Pietro tornasse in Terra Santa. Viaggiò in Africa, America, Oceania e Australia, Asia, fin quasi alle porte della Cina. Fu il primo Pontefice a tenere un discorso alle Nazioni Unite, a New York parlò lunedì 4 ottobre 1965, con quel “Mai più la guerra” che molti ricordano in francese, la lingua con cui lanciò l’accorato invito: “Jamais plus les uns contre les autres, jamais, plus jamais”.Memorabile è stata la sua lettera inviata alla Brigate rosse per chiedere la liberazione di Aldo Moro e il suo grido d’aiuto a Dio durante l’omelia ai funerali del segretario della Dc.Nella lettera, rivolta ai terroristi: “Io scrivo a voi, uomini delle Brigate Rosse: restituite alla libertà, alla sua famiglia, alla vita civile l’onorevole Aldo Moro, uomo buono ed onesto, che nessuno può incolpare di qualsiasi reato, o accusare di scarso senso sociale e di mancato servizio alla giustizia e alla pacifica convivenza civile”. E ancora: “E vi prego in ginocchio, liberate l’onorevole Aldo Moro, semplicemente, senza condizioni”.Poi Moro venne ucciso e lui nell’omelia lanciò un urlo di disperazione: “Dio della vita e della morte, tu non hai esaudito la nostra supplica per la incolumità di Aldo Moro, di questo Uomo buono, mite, saggio, innocente ed amico”. Il 6 agosto 1978, alle 21:40, si spense nella residenza di Castel Gandolfo a causa di un edema polmonare.