‘La no tax area dei pensionati va equiparata a quella dei lavoratori dipendenti’. Lo ha dichiarato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti per il quale ‘e’ giusto portare la soglia allo stesso livello’ e si e’ augurato che cio’ possa avvenire in ‘legge di Bilancio’. Un rapporto del Centro Europa ricerche per il Cupla (Comitato unitario pensionati lavoro autonomo) evidenzia a questo proposito che ‘un pensionato con un imponibile annuo di 15 mila euro viene gravato di una imposta maggiore di circa 100 euro al mese rispetto ad un dipendente di pari reddito’.
Poletti parla di pensioni e del problema dei lavoratori precoci che ‘ha un costo molto alto’, e propone di equiparare ‘la no tax area dei pensionati a quella dei lavoratori dipendenti’. Camusso apre al confronto: il 21 settembre non e’ l’ultima occasione.
“La no tax area dei pensionati va equiparata a quella dei lavoratori dipendenti”. Cosi’ il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, intervenendo al convegno organizzato dal Cupla, sigla che raggruppa i pensionati del lavoro autonomo. “E’ giusto portare la soglia allo stesso livello”, ha detto Poletti, augurandosi che cio’ possa avvenire in “legge di Bilancio”. “Non sono un mago”, ha detto il ministro, sulla possibilità che l’intesa con i sindacati sulla flessibilità in uscita si chiuda al tavolo del 21 settembre. “Il 21 – ha proseguito – sarà un’occasione per fare una sintesi della discussione e valutare anche le cifre e sulla base delle valutazioni concluderemo l’incontro”. “Io – ha concluso il ministro – penso che si sia fatto un lavoro approfondito che ha reso chiaro quali siano i problemi e le possibili soluzioni, poi ognuno farà le sue valutazioni”.
“L’obiettivo e’ dare un aiuto alle pensioni basse, il meccanismo non lo abbiamo ancora deciso ma affronteremo la questione nella legge di stabilita’”, dice il ministro del Lavoro. “Non abbiamo all’ordine del giorno gli 80 euro” sulle pensioni, sottolinea il ministro.
Il problema delle Pensioni per i lavoratori precoci e’ “molto difficile da affrontare”, i costi sono alti e bisogna fare i conti, ha affermato Giuliano Poletti, in vista dell’incontro con i sindacati sulle Pensioni il 21 settembre. Una soluzione per i lavoratori precoci “e’ un tema della discussione, abbiamo detto in termini molto chiari che questo era un problema difficile da affrontare perche’ ha un livello di costo molto alto, quindi dobbiamo fare i conti”, ha spiegato il ministro a margine di un convegno Cupla. “Questo e’ quello che faremo nel tavolo del 21”.