Al via i saldi invernali 2017 in Basilicata e Sicilia, domani tocchera’ alla Valle d’Aosta e il 5 gennaio alle altre Regioni. Confcommercio stima che ogni famiglia spendera’ 344 euro per gli acquisti, per 5,3 miliardi di euro: ‘Non saranno saldi col botto gli italiani spenderanno come nel 2016′. Simile la previsione di Confesercenti, che stima in 337 euro il budget a famiglia. Piu’ pessimiste le associazioni dei consumatori: Codacons, Federconsumatori e Adusbef stimano un budget di 175-180 euro.
Gli sconti nei negozi sono già partiti oggi per chi abita in Basilicata e Sicilia, domani parte la Valle d’Aosta. Per tutti gli altri l’attesa è breve: il via è il 5 gennaio. Si tratta di un’occasione importante per i commercianti dopo le vendite non proprio esaltanti di queste feste. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei Saldi invernali 2017, spenderà 344 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento, calzature ed accessori, circa 147 euro a persona, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro.
Il dato più rilevante, segnalano Federconsumatori e Adusbef, è la forte differenziazione della propensione all’acquisto e dell’entità della spesa tra Nord e Centro-Sud, con il Mezzogiorno avviato verso un andamento decisamente più sobrio degli acquisti. Mediamente, ognuna delle 9 milioni e 360 mila famiglie italiane che acquisteranno a saldo, spenderà 179,92 euro, appena lo 0,3% in più rispetto ai Saldi invernali del 2016. Per Confesercenti oltre un italiano su due – il 58% – si dichiara interessato o molto interessato ad acquistare prodotti, in due casi su tre d’abbigliamento.
“Secondo le nostre stime elaborate in base alle intenzioni di acquisto degli italiani, possono valere potenzialmente oltre 4,9 miliardi di euro di consumi, per una spesa media di circa 330 euro a famiglia”, dicono dall’associazione.Ma al di là delle date ufficiali, dice Codacons, i Saldi sono già partiti in terzo dei negozi italiani, dove gli esercenti applicano sconti medi dal 20% al 40% proponendoli direttamente ai consumatori in fase di acquisto, accettando le richieste di sconti dei cittadini o inviando mail, sms e messaggi Whatsapp ai clienti fidati. Sono in molti ad aspettare l’arrivo dei Saldi, anche perché gli sconti sono davvero convenienti.
“Anche il Natale 2016 – spiega Roberto Manzoni, Presidente di Fismo, l’associazione che riunisce i commercianti del settore moda di Confesercenti – caratterizzato da un clima molto mite, non ha dato la spinta attesa alle vendite stagionali. E visto che le condizioni del tempo non hanno invogliato all’acquisto di capi invernali, i clienti dei prossimi Saldi avranno a disposizione un assortimento di prodotti superiore alla media da acquistare a prezzo scontato. Per chi ama l’abbigliamento è meglio del BlackFriday, anche perché le vendite di fine stagione non sono semplici promozioni”.
Le offerte sono anche online: circa il 25% dei consumatori, secondo Adoc, si affiderà a internet per le spese di fine stagione. “Un dato che non sorprende, vista la crescita esponenziale dell’e-commerce -dichiara Roberto Tascini, presidente dell’Adoc – Che, ricordiamo, è un settore che riesce a fare affari tutto l’anno rispetto ai negozi fisici, dato che sul web è sempre possibile approfittare di sconti e offerte, in media del 10-15%. Questo è uno dei motivi per cui la spesa per i Saldi è sempre più contenuta: i consumatori preferiscono diluire la spesa per il vestiario durante l’anno, piuttosto che concentrarla in un determinato periodo”.