Si alza il livello dello scontro tra la premier Giorgia Meloni e la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein. La scintilla è scoccata ad Amsterdam, durante il congresso del Partito del Socialismo Europeo (PSE), dove la leader dem ha lanciato un attacco frontale al governo italiano, collegando la sua azione politica al rischio per la democrazia e la libertà di stampa.
Intervenendo sul palco, Schlein ha denunciato l’operato dell’esecutivo, affermando: “In Italia c’è un’estrema destra al governo che taglia spesa pubblica, sanità e scuola, blocca le nostre proposte di salario minimo. Produce solo propaganda, odio e polarizzazione”.
L’accusa più pesante è arrivata citando una precedente dichiarazione della premier: “La settimana scorsa Meloni ha detto che l’opposizione è peggio di Hamas”. In questo clima, la segretaria dem ha espresso solidarietà al giornalista d’inchiesta Sigfrido Ranucci, vittima di un attentato dinamitardo davanti casa sua: “Voglio esprimere la mia solidarietà… la democrazia e la libertà di espressione sono a rischio quando l’estrema destra è al governo”.
La reazione della Presidente del Consiglio non si è fatta attendere ed è arrivata via social a stretto giro. Meloni ha respinto con forza le accuse, definendo le parole di Schlein come “Puro delirio. Vergogna, Elly Schlein, che vai in giro per il mondo a diffondere falsità e gettare ombre inaccettabili sulla Nazione che, da parlamentare della Repubblica italiana e leader di partito, dovresti rappresentare e aiutare”.
Lo scontro ha immediatamente innescato una raffica di interventi dai partiti di maggioranza.
- Forza Italia, con Raffaele Nevi, ha rincarato la dose: “La Schlein dovrebbe vergognarsi per aver anche solo insinuato che l’attentato a Ranucci possa essere in qualche modo legato al centrodestra al Governo”, parlando di “becera propaganda… anti-italiana”.
- I capigruppo di Fratelli d’Italia, tra cui Lucio Malan, hanno stigmatizzato le “Dichiarazioni deliranti per screditare Paese”.
- Noi Moderati, con Maurizio Lupi, ha parlato di parole “irresponsabili”, che alimentano “un clima di confronto politico inaccettabile”.
- La Lega ha usato l’ironia sui social, condannando l’attentato a Ranucci, ma aggiungendo “Assoluta e ferma condanna per le sciocchezze della Schlein”.
- “Penso che Ranucci sappia che non è stato il Governo a mettergli una bomba sotto casa. Raccontare a partiti europei che in Italia la democrazia è a rischio e che esiste un regime autoritario che limita la libertà di espressione, è un danno gravissimo allo Stato oltre che una calunnia”. Lo scrive su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
Nel Partito Democratico si è registrata una difesa compatta della segretaria, pur con una certa cautela nell’affiancare direttamente l’attentato a Ranucci al governo.
- Deputati come Arturo Scotto hanno definito la reazione della premier come “tipica di chi non pensa di governare una grande democrazia, ma di comandare su dei sudditi”.
- L’ex ministro Roberto Speranza ha sottolineato che “Sulla stessa linea della premier intervengono Lega e Forza Italia. Direi proprio un bel modo di smentire che con l’estrema destra al governo la democrazia sia a rischio…”.
- Il responsabile Economia Antonio Misiani ha chiosato: “Meloni continua la tournée mondiale del vittimismo”.
Proprio sul tema del vittimismo è tornata Schlein con un video-replica: “Meloni non rinuncia alla sua dose di vittimismo quotidiano. Basta, perché del suo vittimismo gli italiani non se ne fanno niente: parliamo dei problemi concreti. Spieghi perché stanno tagliando la sanità pubblica”. E ha concluso: “Lei può attaccare le opposizioni davanti a tutto il mondo… ma le opposizioni devono stare mute, zitte buone, dire solo che va tutto bene”.
Unica nota critica sul battibecco arriva dal leader di Azione, Carlo Calenda, che ha invitato le due leader a “fermarsi” e a “collaborare su salari e sanità”.