“Un discorso fumoso, senza sostanza e pieno di retorica”. È un’accusa unanime quella che le opposizioni muovono all’intervento della premier Giorgia Meloni al Meeting di Rimini. Il centrodestra, dal canto suo, esulta, ma l’opposizione non risparmia critiche, definendo l’intervento della presidente del Consiglio una “televendita” e “pura propaganda”.
Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha attaccato duramente la premier, definendo il suo discorso una “televendita senza domande”. Ha puntato il dito in particolare sulla questione di Gaza, accusando il governo di aver protetto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu “mentre uccideva circa 20 mila bambini”.
Anche il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, non è stato da meno, dando a Meloni “dieci in retorica, zero in concretezza” e sfidandola a portare in Parlamento le riforme annunciate. “Che aspetti, cara Giorgia?”, ha chiesto Renzi, definendo le promesse fatte “la solita fuffa” se non seguite da azioni concrete.
Il Partito Democratico ha ribadito la propria linea critica. Il capogruppo al Senato, Francesco Boccia, ha parlato di “pura propaganda”, mentre la presidente dei deputati dem, Chiara Braga, ha sottolineato come la premier “si limita a raccontare un paese fantastico” anziché affrontare i problemi reali.
Dal canto suo, il leader di Azione, Carlo Calenda, ha messo in discussione l’assenza di un piano concreto per abbassare i costi energetici. Calenda ha sottolineato che il suo partito aveva già inviato al governo un piano dettagliato e pronto, accusando Meloni di “parlare come se venisse da Marte” anziché agire.
Mentre le opposizioni bocciano senza mezzi termini l’intervento della premier, la maggioranza applaude. Fratelli d’Italia ha risposto alle critiche postando sui social un fotomontaggio che ironizza su Conte e la segretaria del PD, Elly Schlein, i cui sguardi “terrorizzati” fissano la notizia della standing ovation che Meloni ha ricevuto al Meeting. Questo gesto sottolinea la spaccatura tra maggioranza e opposizione e il netto contrasto nelle rispettive valutazioni del discorso della premier.