La Commissione europea prevede di avviare un progetto normativo per stabilire per la prima volta una vera e propria polizia europea di frontiera. Questa idea sarà contenuta nel prossimo discorso sullo stato dell’unione del presidente dell’esecutivo Ue Jean-Claude Juncker, che sarà pronunciato il 12 settembre a Strasburgo. Lo scrive oggi il quotidiano spagnolo El Pais. Il discorso di Juncker, più che fare il punto del lavoro svolto, vorrebbe indicare un programma per l’ultimo anno di questa commissione, che termina il suo lavoro nel 2019. Con le elezioni europee vicine (maggio 2019) – scrive il giornale iberico – Juncker tenterà di dimostrare che il continente può difendersi dalla crisi migratoria, rimuovendo argomenti al fronte populista e sovranista. Insomma, schierandosi accanto alla proposta del presidente francese Emmanuel Macron. Il discorso di Juncker – scrive El Pais – verrà affiancato dall’approvazione di diversi progetti, tra i quali quello di creare un servizio di polizia di frontiera terrestre e marittima, capace d’intervenire in paesi terzi e con la capacità di partecipare ai servizi di rimpatrio dei clandestini.