Basket serie A. Virtus Roma beffata all’ultimo secondo dal canestro vincente di Justin Johnson, che regala alla sua squadra Pistoia Basket la prima vittoria esterna stagionale e primo successo del 2020.
Una serata particolare quella che si svolta al Palazzo dello Sport di Roma in occasione della ventunesima giornata di campionato. Prima del match tra la squadra di casa, la Virtus Roma e l’OriOra Pistoia, le squadre hanno offerto un ricordo speciale del campione Kobe Bryant, scomparso prematuramente negli Stati Uniti. Un campione del basket e dello sport, cresciuto anche nella nostra terra rimanendone profondamente legato, fonte di ispirazione per tantissimi giovani.
Le due squadre durante il riscaldamento hanno indossato per tutto il tempo una maglia celebrativa in onore del campione seguito dal minuto di silenzio, e, come successo in tutti i campionati del mondo, sono state volontariamente compiute le infrazioni di 24 e 8 secondi, corrispondenti ai numeri di maglia che Kobe ha indossato lungo tutta la sua gloriosa carriera sportiva.
Partono bene i padroni di casa che nei primi tre minuti realizzano un mini parziale di 6-0, costringendo subito Pistoia al time out, successivamente però i Toscani si riprendono, portando il macht in perfetto equilibrio, terminando il primo quarto 21-21.
Riparte benissimo la Virtus, come nel primo tempo, allungando sul 29-21 grazie alla grandissima prestazione di Buford, che chiuderà con 25 punti la gara, con una percentuale bassissima di tiro.
A metà frazione Roma raggiunge addirittura il +11, dimostrando di avere il pallino del gioco in mano.
Secondo tempo iniziato col risultato di 48-36, ma è proprio in questo quarto che gli ospiti iniziano a risalire, con grandissime prestazioni di Petteway e Johnson, portando il risultato a fine terzo quarto sul 62-61.
Ed è l’ultimo di quarto ad essere il più emozionante, perchè si continua a viaggiare su massimo di cinque punti di differenza, con Pistoia che diventa determinante sotto canestro conquistando moltissimi rimbalzi, importanti poiché permettono di avanzare ulteriormente verso il pareggio, arrivato a quattro minuti dalla fine.
A distanza di un minuto dalla fine, è Jefferson a commettere fallo, su Petteway che al momento del tiro era al di fuori del semicerchio, realizzando tutti i tiri liberi e arrivando sul 74-74.
A 32 secondi dalla fine una tripla di Salumu porta avanti di due punti Pistoia, risposto però immediatamente dalla tripla di Buford, il migliore in campo per la Virtus, ma a due secondi dalla fine un tiro in sospensione di Johnson porta il risultato a 80-81, risultato che rimarrà tale allo scadere, dopo l’unico tiro della speranza non realizzato da Buford, e che permette a Pistoia Basket il suo primo successo esterno.
Le parole di coach Piero Bucchi al termine della gara: «È mancata la forza di dare la spallata decisiva quando eravamo avanti; ci siamo così ritrovati a giocare una gara punto a punto nel finale con la tensione aumentata: in questo tipo di finale poi pesano molto gli episodi, ad esempio vorrei vedere se c’era il fallo di Jefferson sul tiro da tre punti di Petteway; o il loro ultimo canestro arrivato da una palla vagante dopo che eravamo riusciti a toccarla diverse volte. Dovevamo riuscire molto semplicemente a dare la spallata prima e chiudere la partita senza ridurci a un finale punto a punto».
Questa l’analisi di Michele Carrea coach di Pistoia Basket: «I ragazzi volevano vincerla e dopo metà partita sono rientrati con un’energia diversa: non dipende da cosa gli ho urlato, ma piuttosto dal fatto che hanno smesso di guardare ai problemi e hanno iniziato a cercare la soluzione. Devo fare i miei complimenti alla squadra perché per venti minuti ha avuto un desiderio incredibile di vincerla. La stagione è ancora lunga, l’obiettivo della salvezza però resta reale e adesso dovremo riuscire a trasferire questo nostro essere competitivi su tutti i quaranta minuti delle partite. Anche stavolta infatti abbiamo giocato due quarti con la sensazione di doverla perdere, poi all’intervallo abbiamo reagito con intensità, convinzione e tenuta, tutte cose grazie alle quali siamo riusciti a portare a casa due punti che sono meritati. I ragazzi hanno prodotto extra sforzo per riuscire a conquistare questi due punti, considerando anche che siamo in difficoltà in termini di numerici e di qualità rispetto a quasi tutti gli avversari».
Virtus Roma – OriOra Pistoia 80-81 (21-21; 48-36; 62-61)
Virtus Roma: Cusenza ne, Alibegovic 2, Rullo 3, Dyson 3, Baldasso 5, White, Pini 14, Farley ne, Spinosa ne, Jefferson 15, Buford 25, Kyzlink 13. All. Bucchi.
OriOra Pistoia: Della Rosa, Mati ne, Petteway 20, D’Ercole 3, Quarisa, Brandt 12, Salumu 14, Dowdell 7, Johnson 20, Wheatle 5. All. Carrea.