Lancio di uovo al corteo del Primo Maggio a Torino contro le forze dell’ordine, che hanno impedito ad una cinquantina di manifestanti dei centri sociali l’accesso a piazza San Carlo dove erano previste le orazioni ufficiali dei sindacati. I tentativi di raggiungere la piazza, secondo la Questura, sono stati tre. Ad attuarli una ventina di persone, travisate e armate di bastoni, che si muovevano in testa allo spezzone antagonista, composto da circa 200 persone. Scontri anche a Parigi tra polizia e black bloc incappucciati: secondo i quotidiani online, ci sarebbero almeno due poliziotti feriti. –
“Lo spezzone antagonista, composto da circa 200 persone – si legge in una nota della Questura – ha accelerato e cercato, all’altezza di via Cesare Battista, di deviare dal percorso autorizzato. La forza pubblica si e’ frapposta e ha creato uno sbarramento. In testa allo spezzone, una ventina circa di persone travisate e armate di bastone, per tre volte hanno tentato di travolgere gli agenti posti a sbarramento, al fine di raggiungere il luogo dove si teneva il comizio, senza riuscirvi”.
Per i centri sociali, che protestavano al corteo del Primo Maggio, non c’e’ stato “nessun cambiamento a Torino dalla giunta Fassino a quella Appendino”. Dopo diversi minuti di tensione, gli antagonisti sono stati lasciati entrare in piazza San Carlo, dove nel frattempo si erano conclusi gli interventi. “Parlano di aperture ma non c’e’ alcuna apertura. E Torino e’ in crisi come prima”, e’ l’accusa dei centri sociali, che hanno riservato insulti per tutti.
I centri sociali hanno sfilato al fondo del corteo, dietro uno striscione con la scritta “Poletti infame” e un furgone con la bandiera No Tav.
“Partecipo per la prima volta da sindaca al corteo del Primo Maggio. E’ un momento importante, perche’ il lavoro scarseggia e deve essere una priorita’”. Cosi’ la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che ha aperto con i rappresentanti delle istituzioni il tradizionale corteo che ha attraversato il centro di Torino. “Come Citta’ non abbiamo competenze dirette sulle politiche del lavoro – ricorda la prima cittadina in fascia tricolore – ma collaboriamo con la Regione Piemonte per potenziare l’occupazione nel settore industriale e non solo”. Migliaia le persone nonostante la fitta pioggia. In prima fila, accanto alla sindaca, il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, il presidente e il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Mauro Laus e Nino Poeti, numerosi sindaci della provincia del capoluogo piemontese. Presenti anche le rappresentanze dei lavoratori di alcune aziende, tra cui la Armani di Settimo Torinese che nelle scorse settimane ha annunciato un centinaio di esuberi.