A proposito dell’Ucraina “prendiamo molto sul serio i modelli e le soluzioni proposte dagli americani, ma non possiamo nemmeno accettare tutto questo così com’è”. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo, Sergey Ryabkov, in un’intervista al magazine russo ‘International Affairs’ rilanciata dalle agenzie di stampa russe. “Non abbiamo sentito da parte di Trump un segnale a Kiev per porre fine alla guerra. Tutto ciò che esiste oggi è un tentativo di trovare un qualche tipo di schema che ci permette di raggiungere inizialmente un cessate il fuoco, come lo immaginano gli americani. Per poi passare ad altri modelli e schemi, nei quali, per quanto possiamo giudicare, non c’è posto per la nostra principale richiesta di oggi, ossia la risoluzione dei problemi associati alle cause profonde di questo conflitto. Questo aspetto è completamente assente e deve essere superato”, ha dichiarato Ryabkov. “Abbiamo certamente una serie di priorità e di approcci a questo tema profondamente e accuratamente pensati, che sono in corso di elaborazione e sono stati elaborati anche dal nostro team negoziale durante i recenti negoziati con gli americani a Riad”, ha detto ancora.
La Russia “prosegue i suoi contatti con gli Stati Uniti per la risoluzione del conflitto in Ucraina”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitrj Peskov durante una conferenza stampa. ”Stiamo continuando i nostri contatti con la parte statunitense. L’argomento e’ molto difficile, la sostanza di cui stiamo discutendo relativa alla regolamentazione ucraina e’ molto complessa e richiede molti sforzi aggiuntivi”, ha detto Peskov ai giornalisti.
Il presidente russo Vladimir Putin sta discutendo con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza della Federazione l’attuazione degli accordi con l’Ucraina per porre fine agli attacchi reciproci ai sistemi energetici. “Vorrei porre una domanda al (ministro della Difesa) Andrei Belousov su come stiamo implementando gli accordi relativi alla cessazione degli attacchi reciproci sui sistemi energetici tra Russia e Ucraina”, ha chiesto Putin durante un incontro con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza in videoconferenza. All’ordine del giorno della riunione figurano anche misure aggiuntive per contrastare la minaccia terroristica esposte dal direttore dell’Fsb, Aleksander Bortnikov.